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In foto: l'autogrill di Calstorta

In foto: l'autogrill di Calstorta

Ferma la corriera e abbandona 55 bimbi in autogrill: «Vado a Jesolo»

L'episodio è avvenuto alla stazione di servizio di Calstorta, in A4. L'autista, partito dalla Svizzera, doveva portare i bambini in campeggio a Trieste ma li ha abbandonati

Dopo aver guidato per 9 ore di fila, come da regolamento, ha fermato il suo pullmann nel primo autogrill disponibile ma, invece di fare una sosta per poi riprendere il suo viaggio, ha spento il pullmann gran turismo che stava guidando e ha abbandonato 55 bambini nell'area di servizio Calstorta per andarsene a Jesolo chiamando un taxi.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso" il protagonista dell'incredibile vicenda è un automobilista svizzero che doveva portare una comitiva di ragazzini elvetici in un campeggio estivo di Trieste. Varcato il confine e arrivato in Italia l'uomo ha raggiunto le 9 ore di guida pochi minuti dopo mezzanotte, nel territorio comunale di Cessalto. A quel punto l'uomo non ha avuto nessuno scrupolo a fermarsi nell'area di sosta Calstorta. Ha chiamato l'unico ragazzino maggiorenne della comitiva e gli ha lasciato le chiavi della corriera dicendo solo: «Me ne vado a Jesolo». Pochi minuti più tardi l'uomo è salito su un taxi ed ha fatto perdere le sue tracce. I ragazzini, terrorizzati, hanno provato a chiamarlo tantissime volte ma l'autista aveva spento il telefono per andare a divertirsi nella movida jesolana. A quel punto ai  ragazzini, tutti tra i 10 e i 17 anni, non è rimasto altro da fare se non piantare le tende da campeggio nel giardino dell'autogrill. E così hanno trascorso tutta la notte e l’alba del giorno successivo. La polizia autostradale li ha trovati grazie alle numerose segnalazioni degli automobilisti che, increduli, avevano visto l'accampamento di fortuna creato dai ragazzini. Gli uomini della polizia autostradale hanno subito soccorso i giovani e, dopo aver accertato che nessuno di loro era in gravi condizioni, sono riusciti a mettersi in contatto con l'autista e l'hanno convinto a tornare a riprendersi la comitiva di giovani. La presenza dell'unico ragazzino maggiorenne gli ha evitato una denuncia per abbandono di minore ma il suo gesto avrebbe potuto portare a una vera e propria tragedia.

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