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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Avis: andate a donare prima delle ferie

L'Avis invita i trevigiani ad andare a donare sangue prima di partire per le vacanze

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

"Avisini, ricordatevi di andare a donare durante l'estate!" E' l'invito che l'Avis provinciale rivolge ai suoi oltre 31 mila soci attivi, perché non facciano mancare in questo periodo il loro prezioso dono del sangue.

"Il caldo che dura ormai da settimane sta rallentando le donazioni in tutta la Marca e, complici le vacanze, c'è il rischio di ritrovarsi in situazioni critiche -spiega il presidente dell'Avis provinciale, Gino Foffano - Da sempre l'estate è il periodo più delicato e dobbiamo tenere la guardia alta, per non far mai mancare le scorte di sangue". Ogni anno, infatti, a luglio ed agosto si assiste ad un calo fisiologico delle donazioni, perché i donatori vanno in vacanza, perché le alte temperature generano stanchezza e non invogliano alla donazione.

"I donatori si preoccupano anche del dopo-donazione, ma basta una dieta a base di frutta e verdura e di tanta acqua per riprendere con tranquillità e in fretta i liquidi persi -spiega il direttore sanitario dell'Avis provinciale, dott. Alessandro Spigariol, medico presso il Centro trasfusionale dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso - possono venire a donare tranquillamente".

"La donazione non va rinviata, perché necessaria - continua Foffano - Il mese di giugno ha registrato a livello provinciale un totale di 4.039 donazioni di sangue, con un calo già di 161 sacche rispetto a maggio. Il dato non è particolarmente preoccupante, ma ci spinge a sollecitare i donatori ad essere costanti nel loro dono, per assicurare alle strutture sanitarie scorte sufficienti a stare tranquilli". Ricordando che in caso di particolari necessità, si mette in moto il sistema delle chiamate dirette dei donatori.

Foffano sottolinea anche la preoccupazione per un altro aspetto che sta minando la generosità degli avisini: la difficile situazione lavorativa in cui si trovano molte persone."La cassa integrazione, la disoccupazione, le preoccupazioni per sé e la propria famiglia stanno spostando l'attenzione di tanti volontari che vedono un futuro e un presente incerto - continua Foffano- e quando il morale è a terra, viene meno anche la voglia di darsi al prossimo, anche di donare. Oltre al fatto che, dati i tempi difficili, i donatori sono restii a chiedere la giornata al datore di lavoro per andare a donare". Occorre uno sforzo di generosità per il bene di chi soffre, specie in un periodo come quello estivo, che conta anche un aumento degli incidenti stradali.

Per curare i feriti degli incidente stradali possono essere necessarie anche 20-30 sacche di sangue al giorno per una sola persona. Così come serve molto sangue ai centri ematologici di Treviso e Castelfranco e per tutti gli altri interventi, a tutti i livelli, che si eseguono negli ospedali della Marca. E non solo, visto che l'Avis provinciale invia sangue anche fuori provincia e fuori regione.

"Ricordiamoci tutti che dietro ad ogni sacca, c'è un donatore - conclude Foffano, che si rivolge anche a chi donatore ancora non è, in particolare ai giovani - approfittate del periodo estivo per informarvi e avvicinarvi al dono del sangue. Un gesto semplice, indolore. C'è bisogno anche di voi per salvare un malato, un ragazzo ferito sulla strada, un padre di famiglia infortunato sul lavoro. Pensateci".

Per diventare donatore basta pesare almeno 50 chili, essere maggiorenne e godere di buona salute. L'iter per l'idoneità alla donazione comprende visita medica, una serie di esami, la compilazione di un questionario sulle proprie abitudini e un colloquio con il medico.

Per qualsiasi informazione si può chiamare la segreteria dell'Avis provinciale di Treviso, allo 0422 405077.

 

 

 

Ufficio stampa Avis provinciale Treviso

Cell. 320 4784832 (Michela Rossato)

 

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