Cronaca

Bacio per evitare la multa: ragazza chiede risarcimento 25mila euro

Una 19enne di Treviso si costituisce parte civile al processo nei confronti di un capotreno accusato di violenza sessuale e concussione

TREVISO — Le ha chiesto un bacio, in cambio non le avrebbe comminato la multa. Ora un capotreno residente a Quinto di Treviso rischia, oltre a una condanna, di dover risarcire una ragazza trevigiana di 19 anni che si è costituita parte civile a processo chiedendo un risarcimento danni di 25mila euro. La presunta vittima di violenza sessuale sostiene che il 21 novembre 2011 l’imputato le avrebbe chiesto un bacio per evitare di incorrere in una sanzione e, sempre secondo la giovane, lui le avrebbe sfiorato la coscia e la mano.

L’accusato, da parte sua, ha però sempre respinto le accuse. È chiamato a rispondere, oltre che di violenza sessuale, anche di tentata concussione in quanto avrebbe agito in veste di pubblico ufficiale. Stando a quanto denunciato dalla 19enne, che quel giorno viaggiava sulla linea Sacile – Treviso, il capotreno avrebbe tentato un approccio all’interno di una carrozza in cui non c’erano passeggeri. La presunta vittima aveva denunciato l’episodio subito dopo, facendo così partire le indagini. In sede di processo si è quindi costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 25mila euro. La sentenza sarà pronunciata a maggio del 2015.

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