Bimbo caduto dalla finestra: «La prognosi resta riservata»

Il piccolo, residente a Conegliano, si trovava con la famiglia a Caviola di Falcade per qualche giorno di vacanza. Martedì 11 agosto l'aggiornamento dell'Ulss 2: inchiesta della Procura

Elisoccorso in montagna (Immagine d'archivio)

Migliorano le condizioni del bambino di 3 anni ricoverato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dopo un volo di oltre 5 metri dal balcone della casa vacanze dove si trovava con i genitori a Caviola di Falcade. «Le condizioni generali di salute del piccolo, residente a Conegliano, sono buone - fa sapere l'Ulss 2 in una nota stampa ufficiale - La prognosi, resta però ancora riservata per motivi precauzionali». 

L'incidente

Nel primo pomeriggio di lunedì 10 agosto a Caviola di Falcade, il piccolo era caduto dalla finestra della camera da letto dei suoi genitori, precipitando a terra dopo un volo da oltre cinque metri di altezza. L'incidente domestico si è verificato in una casa vacanze nella Valle del Biois, in via Busin, scelta dalla famiglia coneglianese per trascorrere qualche giorno di vacanza e relax in vista di Ferragosto. Immediata la chiamata ai soccorsi, non appena i genitori del piccolo si sono accorti di quanto era accaduto. Da una prima ricostruzione dei fatti il bambino avrebbe aperto da solo la finestra della camera approfittando di un momento di distrazione dei genitori. Una volta sportosi, ha perso l'equilibrio precipitando a terra. Sul posto l’ambulanza del pronto soccorso di Agordo, i carabinieri di Falcade e l’elisoccorso del Suem 118 di Pieve di Cadore che avevano trasportato d'urgenza il bimbo al Ca' Foncello di Treviso. Gli è stato diagnosticato un politrauma e la frattura della teca cranica.

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Inchiesta della Procura

I carabinieri di Falcade hanno sentito nelle scorse ore le testimonianze di genitori e vicini di casa per fare luce su quanto accaduto. La Procura ha avviato un'inchiesta ma al momento nessuna persona è iscritta nel registro degli indagati. L'ipotesi più probabile alla base della vicenda sembra essere quella di un incidente casuale dovuto a un attimo fatale di distrazione. Sarà però compito del magistrato accertare tutte le eventuali responsabilità del caso dopo aver esaminato gli atti raccolti dalle indagini dei carabinieri.

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