Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Bambino tolto alla nonna, la tutrice: «Torni al più presto nel suo contesto familiare»

Colpo di scena all'udienza in cui il Tribunale di Minori doveva decidere sull'adottabilità del bimbo di 5 anni di Cordignano, allontanato dalla famiglia sulla base di una relazione dei servizi sociali della Uls2. Secondo chi detiene la tutela legale «la nonna ha tutte le caratteristiche per essere nominata affidataria»

Il caso del bambino di Cordignano tolto alla nonna è arrivato al Tribunale dei Minori

«Il bambino dovrebbe tornare al più presto nel suo contesto familiare, nel cui ambito peraltro la nonna ha tutte le caratteristiche per poter essere nominata affidataria». Colpo di scena ieri, mercoledì 16 giugno, all'udienza del Tribunale dei Minori di Venezia che doveva affrontare l'adottabilità del bambino di 5 anni che la scorsa settimana è stato prelevato da una scuola materna di Cordignano e tolto alla nonna che se ne occupava. Le parole, udite in aule durante la deposizione, sono  della tutrice del piccolo e cambiano radicalmente lo scenario disegnato dai servizi sociali della Uls2, che avevano redatto una relazione in cui per il bambino  si prospettava un futuro lontano dagli affetti familiari e che lo aveva temporaneamente affidato ad una famiglia residente fuori regione. Il giudice minorile si è riservato la decisione, che è attesa per i prossimi giorni.

«E' andata abbastanza bene - spiega l'avvocato Emanuele Iuri, che rappresenta la nonna del piccolo, al Corriere del Veneto - le  parole della tutrice rendono giustizia al contesto in cui la mia cliente si è sforzata di far vivere il bambino. Le relazioni dei servizi sociali non sono aggiornate e fanno riferimento ad alcuni episodi avvenuti tra la madre del piccolo, a cui è stata tolta la potestà genitoriale, e la nonna. La mia assistita aveva ripreso in casa la figlia nel periodo del Covid, questo per i servizi sociali avrebbe rappresentato un detrimento al benessere del minore, ma la situazione da allora è profondamente cambiata".

La vicenda si riferisce ad un bambino di 5 anni separato non solo dalla mamma, che avrebbe gravi problemi psichiatrici  a causa degli abusi subiti dal marito (che è il padre del piccolo), ma anche dalla nonna, a cui i servizi sociali avevano di fatto "affidato" il nipote proprio un anno fa. La famiglia era da tempo seguita dagli assistenti sociali del comune di Cordignano, che avevano anche effettuato svariati sopralluoghi per valutare le condizioni di vita del bambino. Poi la pratica è passata ai servizi della Uls 2, che hanno steso una relazione finita al Tribunale dei Minori di Venezia, che ha emesso l'ordinanza eseguita martedì della scorsa settimana.

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