Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Preparavano assalti ai bancomat, due arrestati dai carabinieri

L'operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Verona è scattata nella notte di sabato, in un casolare isolato del vicentino. A finire in carcere un 50enne di Asolo ed un 42enne di Camposampiero. Nel corso del blitz fuggiti attraverso i campi alcuni complici

Alcuni ordigni utilizzati dalla banda

Erano pronti ad entrare in azione: si apprestavano a far saltare in aria alcuni bancomat di sportelli di istituti di credito del Veneto. Sabato notte i loro piani sono sfumati. Nella notte di sabato, nel corso di un blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Verona, nei pressi di un casolare nelle campagne di Montegalda (nel vicentino) sono stati bloccati ed arrestati due pregiudicati: Massimo Major 50enne di Asolo e M.G. 42enne di Camposampiero. Dovranno rispondere di detenzione di armi ed esplosivi, ricettazione e riciclaggio. La banda, specializzata in assalti ai bancomat, era composto oltre che dai due arrestati anche da altri complici riusciti a fuggire ed in corso d’identificazione. I malviventi, come detto, si stava apprestando a compiere degli “assalti” a sportelli Atm di istituti di credito delle province venete, così come appurato dal numeroso materiale rinvenuto all’interno dell’auto sequestrata, una Hyundai I30 N “Performance” risultata rubata ad un concessionario di Legnago e sulla quale erano state applicate delle targhe clonate.

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L’operazione è scattata poco dopo la mezzanotte di sabato quando i soggetti sono arrivati a bordo dell’auto rubata nei pressi del casolare dove avevano nascosto le armi ed i congegni esplosivi. Non appena gli investigatori sono stati sicuri del nascondiglio sono intervenuti bloccando i due soggetti, uno dei quali era alla guida dell’auto, mentre i complici riuscivano a dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti. Le ricerche sono subito scattate con l’ausilio anche di un elicottero del N.E.C. di Belluno che ha perlustrato l’area sino al mattino, purtroppo senza esito. I militari sono riusciti, tuttavia, a recuperare 2 pistole, delle quali una rubata ed una non censita, complete di munizioni e pronte a sparare nonché 7 congegni esplosivi, comunemente detti “marmotte”, già innescati e pronti per l’uso che contenevano complessivamente oltre 1 kg di materiale esplodente ed infine una batteria per auto con la quale far deflagrare i congegni.

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E’ stato rinvenuto, inoltre, numeroso materiale per il travisamento nonché strumenti d’effrazione tra i quali un arnese artigianale utilizzato per scardinare le fessure d’erogazione del denaro e facilitare l’introduzione delle “marmotte”. Gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Vicenza dove sono stati trattenuti a seguito delle convalide di questa mattina. Le indagini proseguiranno per analizzare il numeroso materiale sequestrato nel corso dell’operazione.

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