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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Assalti ai bancomat in tutto il Triveneto: undici giostrai in manette

Maxi operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Treviso: otto le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 gli obblighi di dimora. I colpi avevano fruttato decine di migliaia di euro: nove arrestati nella Marca, due in provincia di Venezia. Il plauso di Zaia: «Lotta senza sosta alla criminalità»

Sono accusati di aver messo a segno una lunga serie di furti, assaltando gli sportelli di istituti di credito e uffici postali in tutto il Triveneto. Sabato 5 marzo i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso hanno dato esecuzione a 11 misure cautelari emesse dal Gip di Treviso: otto le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 gli obblighi di dimora contro una banda di giostrai.

Gli assalti

I colpi avrebbero fruttato diverse decine di migliaia di euro. Nelle operazioni i militari dell'Arma si sono avvalsi anche dell'elicottero e delle unità cinofile per identificare i responsabili. Gli arrestati sono undici giostrai italiani, nove fermati nella Marca, due in provincia di Venezia. Sono accusati di associazione a delinquere e furto aggravato dall'uso di ordigni esplosivi artigianali. Dagli elementi raccolti durante le indagini, la banda poteva contare su una base logistico-operativa nella Marca per pianificare i furti e preparare le “marmotte” esplosive nonché su un garage dov'è stata trovata una berlina di grossa cilindrata utilizzata per compiere gli assalti. Gli indagati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro e a vario titolo, di 15 furti/tentati furti tra le province di Treviso, Venezia, Rovigo, Pordenone, Udine e Trento, avvenuti nel periodo compreso tra agosto 2020 e maggio 2021:

  • Il 5 agosto 2020 ai danni di una banca di Valdobbiadene;
  • Il 18 febbraio 2021 in un ufficio postale di Zoppola (PN);
  • Il 4 marzo 2021 nelle banche di Muzzana del Turgnano (UD) e San Michele al Tagliamento (VE);
  • Il 19 aprile 2021 nelle banche di Porto Viro (RO) ed Eraclea (VE);
  • Il 21 aprile 2021 a Novaledo (TN) e Castelnuovo (TN);
  • Il 24 aprile 2021 in un ufficio postale di Bibione (VE) e in un istituto di credito di Pravisdomini (PN); 
  • L’8 maggio 2021 in istituto di credito di Quarto d’Altino (VE); 
  • Il 12 maggio 2021 a Semonzo del Grappa, Valdobbiadene, Pieve di Soligo e nell'ufficio postale di Moriago della Battaglia.

Il bottino dei singoli assalti andava dai 35mila ai 60mila euro in contanti. Il modus operandi era sempre lo stesso: ordigni esplosivi artigianali per far esplodere le casseforti e rubare i soldi all'interno. Dentro l'auto utilizzata per i colpi sono stati trovati estintori e disturbatori di frequenze per rendere difficoltose eventuali localizzazioni o inseguimenti da parte delle forze dell'ordine. Qui sotto il video dell'assalto allo sportello di Quarto d'Altino (in provincia di Venezia).

I commenti

«Una grande operazione che ha permesso di assicurare alla giustizia i malviventi e che testimonia come l'attenzione dell'Arma sia sempre altissima» commenta il sindaco di Treviso, Mario Conte.

«Il contrasto al crimine organizzato non ammette soste e deve sempre essere condotto in modo capillare e coordinato. Per questo motivo, al nucleo investigativo dei carabinieri di Treviso va il mio plauso per un’operazione condotta sul territorio in modo impeccabile». Il presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta con queste parole l’operazione che ha portato all'arresto, in varie località del Nordest, di 11 malviventi responsabili di assalti a sportelli automatici di istituti di credito ed uffici postali del Triveneto, utilizzando ordigni esplosivi ad alto potenziale. «L'operazione odierna - conclude Zaia - ha permesso di bloccare un’associazione che non si limitava ad agire in Veneto, ma in tutto il Triveneto: la lotta alla criminalità deve essere condotta senza sosta e senza confini».

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