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Arrestati, liberati, poi di nuovo in cella: nuovamente scarcerati i banditi dei bancomat

Il vergognoso pasticcio giudiziario. I giostrai che avevano messo a segno 35 colpi tra Veneto e Friuli non sono stati interrogati (come da procedura) dal gip Umberto Donà e il tribunale del Riesame ha dato ragione ai legali dei malviventi

TREVISO Avevano messo a segno 35 assalti a bancomat tra il Veneto e il Friuli e i carabinieri di Treviso, grazie ad una minuziosa indagine, erano riusciti ad arrestare, a fine settembre 2016, tutti i presunti responsabili, tutti giostrai. Poche settimane dopo, per un vizio di forma dell'ordinanza redatta dal gip Umberto Donà, furono scarcerati. Nel gennaio 2017, altro blitz dei carabinieri, e tutti di nuovo dietro alle sbarre con una nuova ordinanza "a prova di Riesame". Sembrava finita qui. Macchè. Dopo il secondo arresto i malviventi non sono stati sentiti dal gip Donà (da procedura andava effettuato un interrogatorio di garanzia per poter contestare le nuove esigenze cautelari) e per questo i legali dei giostrai hanno ottenuto dal tribunale del Riesame la scarcerazione.

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