Si danno alla fuga e tentano di investire un'agente: arrestata la banda di ladri

Il dirigente del commissariato di Conegliano, Claudio di Paola, ha definito la banda come "turisti del crimine". Fondamentali per la conduzione delle indagini, le telecamere di sorveglianza di Pieve di Soligo

CONEGLIANO Sono scattate ieri sera le manette ad una banda di "topi d'appartamento", in località Parè di Conegliano. Il gruppo di malviventi, composta da tre uomini di origine albanese, aveva messo in atto una serie di furti colpendo la zona della sinistra Piave, partendo da Oderzo per poi proseguire a Colfrancui e Tezze di Vazzola. Attraverso un'attenta indagine iniziata il 12 gennaio scorso, grazie all'ausilio delle telecamere di sorveglianza di Pieve di Soligo, dove la banda aveva commesso l'ultimo furto, è stato possibile da parte dagli investigatori del commissariato di Conegliano, trarre in arresto i tre uomini: E.G., G.D., S.M., rispettivamente di 35, 22 e 24 anni.

(di seguito la refurtiva non ancora riconosciuta dai legittimi proprietari)

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Le accuse per i componenti della banda, oltre che di furto e ricettazione, sono di resistenza a pubblico ufficiale, in quanto al momento dell'arresto un'agente della polizia ha rischiato di essere investito dalla macchina con a bordo i tre uomini. Perquisendo la loro vettura, un'insospettabile monovolume familiare, sono stati trovati nel vano dell'autoradio, attrezzi da scasso, tra i quali un paio di quanti e alcuni preziosi, oggetto di uno dei tanti furti. Proseguendo le perquisizioni nell'abitazione dove si appoggiavano i malviventi, è stato rinvenuto l'intero bottino. Solo una parte del materiale è stato ricondotto ai legittimi proprietari, il restante, una macchina fotografica e diversi gioielli, è in attesa di reclamo. Gli agenti hanno accertato che Iil visto turistico dei malviventi era da tempo scaduto.

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