A Sernaglia una bandiera ricorda il centenario della dominazione austro-ungarica in città

Dal 10 novembre, nella centralissima Piazza San Rocco, è comparso un insolito vessillo posizionato da Volontari d'Europa per ricordare la dominazione asburgica in città

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA Molti si saranno chiesti in questi giorni che cosa rappresenti quella bandiera, sconosciuta ai più, che da qualche giorno è apparsa in Piazza San Rocco a Sernaglia della Battaglia.

Niente paura: nessuna nuova bandiera di partiti o di movimenti indipendentisti, solo che dal 10 novembre ricorre il centenario dell’inizio dell’occupazione da parte degli austro-ungarici a Sernaglia. Questa l’iniziativa storico-culturale dell’Associazione “Volontari d’Europa” che vuole ricordare quell’anno tra il 10 novembre 1917 e il 27 ottobre 1918 in cui Sernaglia fu sotto dominio dell’Impero Austro-Ungarico. La bandiera dell’Austro-Ungheria, Impero disciolto dopo la fine della Grande Guerra, è esposta presso la sede dei “Volontari d’Europa” nel cuore del centro sernagliese. Al di sotto della storica bandiera è riportato un cartello descrittivo dell’iniziativa che si collega agli eventi del Centenario della Prima Guerra Mondiale 1914/1918. Questa iniziativa vuole ricordare che Sernaglia per quasi un anno non fu più territorio Italiano e che il paese fu quasi completamente raso al suolo proprio dai bombardamenti dell’esercito italiano.

Sernaglia fu insignita dell’appellativo "della Battaglia" in aggiunta all'originale denominazione "Sernaglia" nel 1924, in riferimento a tali eventi e perché territorio nel quale si è combattuto più aspramente il conflitto nel momento in cui furono sfondate le linee nemiche, battaglia che portò alle vittoria di Vittorio Veneto. Sernaglia della Battaglia su insignita della medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: «Cittadina strategicamente importante lungo la linea del Piave, durante il primo conflitto mondiale, subì l'occupazione militare austro - ungarica e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione, duramente colpita da lutti e violenze, costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni personali, seppe dimostrare una grande fama d'animo nel soccorrere coloro che si trovavano in stato di bisogno. I sopravvissuti diedero prova di incrollabile volontà, reagendo agli orrori della guerra, con il ritorno nelle proprie terre e con l'inizio della difficile fase della ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio». Questa attività promossa dall’associazione “Volontari d’Europa” rientra tra le finalità di valorizzazione del territorio dal punto di vista storico-culturale nonché dello sviluppo turistico, non è un caso che i volontari presenzino ogni anno alla commemorazioni del 4 novembre che vengono svolte nei comuni del Quartier del Piave.

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