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Assistenti di sala al pronto soccorso dell'Ulss 8, è polemica

Il presidente di Volontarinsieme contro il bando dell'Asl: "Il volontariato è una risorsa da valorizzare, non un tappabuchi per i servizi"

ASOLO - La Direzione dell’Ulss 8 di Asolo ha indetto una selezione pubblica di Associazioni/Organizzazioni di Volontariato per la gestione della comunicazione e gestione dell’attesa, nelle sale dei Pronto Soccorso di Montebelluna e Castelfranco, con scadenza giovedi 15 Maggio. La selezione ha per oggetto l’affidamento, anche non esclusivo, delle attività di competenza della figura di “Assistente di Sala”, istituita con delibera di Giunta regionale n. 74 del 04/02/2014.

“E’ evidente che il tipo di attività e di interventi che deve svolgere l’Assistente di sala richiedono una serie di competenze, anche sanitarie, che non possono essere svolte, in via principale, da figure senza una specifica qualificazione. –sottolinea Adriano Bordignon, Pres. del Coordinamento Ass.ni di Volontariato della Provincia di Treviso -  Prova ne è che altre Ulss venete abbiano provveduto ad individuare steward professionali cui viene fornita una formazione specifica. ”Le linee guida per il servizio suddetto, dettate direttamente dalla Regione Veneto - allegato A del Dgr 74 - impegnano le Ulss all’elaborazione di un progetto per migliorare e potenziare l’aspetto gestionale delle sale d’attesa, del flusso di pazienti, del grado di soddisfazione dei pazienti stesso e del personale, con lo scopo di creare un ambiente più sereno e controllato in cui il paziente non si senta abbandonato a se stesso e con la possibilità che alcuni sintomi si aggravino durante l’attesa. Qualora il paziente riferisca un cambiamento dei sintomi, l’operatore dovrà immediatamente avvisare l’infermiera del triage che  provvederà alla rivalutazione.

“I  pazienti hanno diritto ad avere un servizio in grado di valutare la propria situazione e ad avere una risposta rapida ed appropriata, che non dovrebbe essere limitato ad un arco orario troppo ridotto (come previsto dal bando Ulss 8)  ma esteso in più fasi della giornata e della settimana. – prosegue Bordignon - Il Volontariato non deve essere chiamato a sostituire figure o servizi che dovrebbero competere all’Ulss, se non in via eccezionale e transitoria. L’azione del volontariato è infatti integrativa con aspetti  di relazione e sostegno alle persone in difficoltà e disagio più acuto: quello che Mons. Giovanni Nervo chiamava “supplemento d’anima”.

La Regione invita le aziende sanitarie anzitutto a verificare che l’assistente di sala possa essere soggetto organico alla struttura del pronto soccorso, così da operare insieme alle altre professionalità che in esso operano, soprattutto in presenza di strutture di una certa dimensione.  Il Coordinamento di Treviso afferma quindi che non è serio, in nome della spending review cui sono chiamate anche le aziende sanitarie, affidare alla buona volontà dei volontari la responsabilità di un servizio che incide direttamente sulla qualità di vita del paziente, tenuto conto che il volontariato non può essere mero esecutore di servizi.“In una prospettiva evoluta di welfare (Welfare Societario) il volontariato è titolato ad essere coinvolto nelle diverse fasi dei processi secondo il modello della concertazione – conclude il Pres. Bordignon – Chiediamo quindi che l’Ulss 8 chiarisca la sua posizione in merito, anche con un incontro interlocutorio con il Coordinamento che rappresentiamo”

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