Cronaca Piazza Papa Giovanni Paolo I

Bandòt a Ceneda: la carica dei mille per tenere viva la tradizione legata a San Nicolò

Oltre un migliaio i bambini, accompagnati da genitori e nonni, che hanno percorso le vie del quartiere tirando i bandòt, lunghi fili a cui sono appese latte che trascinate a terra generano un forte rumore di richiamo per il Santo

Un'immagine dell'evento

VITTORIO VENETO La carica dei mille ai bandòt di Ceneda: bambini, accompagnati da nonni, genitori e zii, hanno tenuto viva ancora una volta la tradizione popolare legata a San Nicolò. Alle 18 di lunedì (con mezz’ora di ritardo rispetto al programma per l’attesa della pattuglia della polizia locale che ha scortato poi il gruppo in sicurezza) da piazza Giovanni Paolo I ha preso avvio il chiassoso corteo che ha percorso le vie di Ceneda spingendosi a Soffratta e poi verso piazza Gallina, per fare quindi rientro in piazza, ai piedi della Cattedrale.

Ancora una volta la tradizione popolare dei bandòt ha unito le generazioni vittoriesi. Centinaia i bambini, da quelli di pochi mesi ai più grandi, che avevano preparato a casa lunghi fili a cui erano agganciati barattoli e latte che, trascinati a terra, hanno generato un forte rumore richiamo per il Santo affinchè faccia visita nelle case e porti doni ai bambini. E il risultato è stato davvero un forte chiasso: impossibile che San Nicolò non l’abbia sentito! Tanta la creatività: c’era chi ha usato lattine delle bibite, chi latte dell’olio, chi vecchie pentole. E chi, invece, ogni anno porta gli storici bandòt. Al termine tutti i bambini in silenzio hanno fatto ritorno nelle proprie case con la speranza, martedì mattina, di trovare dei doni portati dal Santo. Alla regia Insieme per Ceneda e il gruppo parrocchiale “San Nicolò”.

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