Cronaca Centro / Viale Nino Bixio

Non registrava i nominativi dei clienti: trenta giorni di chiusura per un barbiere

I controlli della polizia locale di Treviso nella zona dello stadio " Tenni" hanno portato alla sanzione di un barbiere di origini marocchine sorpreso a lavorare senza alcun rispetto delle norme sul tracciamento

Teneva aperto il proprio negozio di barbiere senza registrare i nominativi dei clienti, violando quindi le attuali disposizioni anti-Covid in materia di prevenzione e tracciamento. Per questi motivi un esercente marocchino attivo nei pressi dello stadio comunale in via Bixio, si è visto chiudere l’attività dal nucleo commerciale e di tutela del consumatore della polizia locale di Treviso.

Il controllo è scattato qualche giorno fa, nell’ambito di un'operazione dedicata alla sicurezza urbana e alla lotta allo spaccio di stupefacenti nell’area dello stadio "Omobono Tenni". A questo si sono aggiunti controlli ad alcuni esercizi commerciali che operano all’interno di una corte condominiale, verifiche che hanno appunto portato alla chiusura immediata del barbiere.

«Non è comprensibile né giustificato - commenta il Comandante Andrea Gallo - che dopo un anno e mezzo di pandemia le regole sanitarie basilari non vengano rispettate, come in questo caso. La registrazione dei clienti è fondamentale per il tracciamento in caso di contagio. Ancora più grave il fatto che questo esercente sia recidivo». La chiusura dell'attività a carico dell' extracomunitario, come previsto dalla legge, sarà di trenta giorni non appena la Prefettura prenderà atto della reiterazione delle violazioni.

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