Troppi schiamazzi alla caserma Serena: il sindaco chiede le barriere fonoassorbenti

Musica a tutto volume, urla, schiamazzi ed episodi di violenza a tutte le ore del giorno. La situazione alla caserma Serena stava prendendo una bruttissima piega. Residenti sul piede di guerra

CASIER Residenti e istituzioni sono sul piede di guerra: con l'arrivo dell'estate i rumori provenienti dalla caserma Serena hanno raggiunto livelli insostenibili, soprattutto di notte, per i tantissimi residenti che vivono nella zona.

Costretti a tenere le finestre aperte per il gran caldo, gli abitanti del quartiere hanno faticato molto a dormire nelle ultime settimane a causa di continui schiamazzi, musica a tutto volume e episodi di violenza ormai all'oridne del giorno nel centro d'accoglienza trevigiano. Le ultime notti si sono rivelate un vero incubo e così i cittadini hanno deciso di segnalare all'amministrazione comunale questa situazione di grande disagio. Il sindaco di Casier Miriam Giuriati non ha esitato a prendere provvedimenti e ha contattato, nelle scorse ore, il legale della cooperativa che gestisce la caserma Serena. La richiesta del primo cittadino è stata molto chiara: installare, il prima possibile, delle barriere anti-rumore intorno al centro accoglienza per ridurre l'inquinamento acustico prodotto dai migranti a tutte le ore del giorno. Una richiesta che è stata accolta di buon grado da parte della cooperativa e così, dalle prossime settimane, i residenti di Casier dovrebbero trovare un po' più di tranquillità dagli schiamazzi di quest'ultimo periodo.

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