Mortale a Povegliano, sequestrati 800 mila euro a Christian Barzan

Il gup Piera De Stefani ha "congelato" in via conservativa qualsiasi proprietà del ragazzo. Nell'udienza preliminare il pm Fietta ha chiesto l'incidente probatorio sulla relazione già consegnata dal consulente tecnico nominato dalla Procura

Christian Barzan

Un sequestro conservativo per un ammontare di 800 mila euro è stato notificato nel pomerggio di oggi a Christian Barzan, protagonista  dell’incidente in cui il 7 giugno di un anno fa perse la vita a Povegliano la 62enne Giuseppina Lo Brutto, di ritorno con il marito da una cena con amici sul Montello.

Alla guida dell’Alfa Romeo che invase la carreggiata in cui transitava la Toyota con al volante la donna c’era proprio  il 22enne di Quinto, nei cui confronti ieri si è tenuta l'udienza preliminare in cui è la Procura vuole chiedere il rinvio a giudizio  per i reati di omicidio volontario, duplice tentato omicidio volontario, violenza sessuale e stalking. Il ragazzo al momento dello schianto era in auto con la ex fidanzata Giorgia Biglieri che dopo l’incidente gli mosse pesante accuse. «Lo ha fatto apposta - disse la ragazza - ha sterzato di colpo perché voleva uccidermi e uccidersi dopo avermi stuprata nel parcheggio di Sant’Andrà dove ci eravamo incontrati».

Il gup Piera De Stefani ha quindi "congelato" qualsiasi proprietà del ragazzo (che al momento risulta uno studente) in vista di un'altro passaggio chiave della vicenda. Il pubblico ministero Paolo Fietta ha infatti richiesto l'incidente probatorio sulla relazione già consegnata dal consulente tecnico nominato dalla Procura. Accertamento tecnico irripetibile che giungerebbe a conclusioni sulla base di un metodo che il sostituto procuratore ritiene discutibili.
«E' già stata fatta una consulenza - replica il difensore di Barzan, l'avvocato Fabio Crea - non possono rimangiarsi l'esito di una accertamento tecnico irripetibile in questo modo».

«Il sinistro -  si legge  nella relazione firmata dall’ingegner Enrico Bellomo - è da ritenere esclusivamente ascrivibile alla avventata e distratta condotta di guida di Barzan, stante le condizioni di percorrenza della strada provinciale in prossimità di abitazioni prospicienti la via pubblica, attraversamenti pedonali, intersezioni stradali e la presenza di altri veicoli sulla strada». 
Conclusioni che scagionerebbero Barzan dall'accusa di aver sterzato apposta e che confermerebbero così la versione data dal ragazzo che, difendendosi dalle accuse, aveva riferito che al momento dell’incidente era in corso una violenta discussione con la ragazza.
Agli investigatori Giorgia Biglieri aveva invece  raccontato della sua tormentata relazione con Cristian e  del fatto che lui l'abbia  minacciata di morte in più occasioni.

L'udienza è stata rinviata al 22 ottobre, quando il gup si esprimerà sulla richiesta di costituzione come responsabile civile dell'assicurazione e della madre di Barzan, a cui il veicolo era intestato.

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