Cronaca

Vertice Benetton, la Cisl: “Situazione difficile, no a ulteriori riduzioni del personale”

Nicola Brancher, segretario generale della Femca, ha incontrato a Ponzano Veneto i manager dell’azienda sul nuovo assetto aziendale tenutosi

TREVISO “L'azienda ha risposto velocemente alla nostra richiesta di incontro con i responsabili delle Risorse umane e delle Relazioni industriali. Il progetto di rilancio che ci è stato presentato è ottimo: l’azienda si dà tre anni di tempo per rinascere attraverso una semplificazione organizzativa e forti investimenti su nuovi mercati e sulla qualità del prodotto. Ora serve l’impegno di tutti per tradurre la progettualità in realtà, anche imparando dagli errori fatti in passato”. Si dice soddisfatto Nicola Brancher, Segretario generale della Femca Cisl Belluno Treviso, al termine dell’incontro sul nuovo assetto aziendale tenutosi martedì mattina a Ponzano Veneto con i manager dell’azienda. Nella giornata di oggi, il Segretario Femca assieme alle Rsu sta incontrando i lavoratori in assemblea per aggiornarli sulle manovre in atto dopo il ritorno in azienda di Luciano Benetton.

“La situazione è oggettivamente difficile - spiega Brancher -ma il rientro della proprietà è un passo importante per il rilancio, che deve necessariamente passare dall’aumento delle vendite, dalla messa a punto di un prodotto di qualità e dall’ingresso in nuovi mercati. Non intendiamo sentir parlare di ulteriori riduzioni del personale, e su questo l’azienda ci ha rassicurati: in questi anni sono già state affrontate scelte difficili ma condivise, come la messa in mobilità di 130 dipendenti, 50 dei quali usciranno dall’azienda definitivamente nel 2018”. “Siamo consapevoli che il percorso per il rilancio sarà complicato - prosegue il sindacalista Femca Cisl - ma siamo fiduciosi, serve l’impegno di tutti. In passato sono stati fatti molti errori, ma Benetton ha un nome e una storia gloriosa da cui ripartire. L’obiettivo è tornare a fare utili nell’arco di tre anni e l’impresa non è impossibile. Oggi Benetton sta sperimentando un nuovo format in diversi negozi, con risultati di vendite molto soddisfacenti: a Milano, dove si è sperimentato il nuovo modello di showroom, s’è registrato il 40% in più di vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”.

“Il percorso virtuoso di relazioni industriali costruito negli anni nel rispetto dei ruoli - afferma Brancher - ha condotto sempre ad accordi importanti con soluzioni concrete per i lavoratori, basti pensare al contratto integrativo del gennaio 2015. Oggi la situazione è complicata, ma i lavoratori non sono disposti a pagare ulteriori ‘prezzi organizzativi’: la chiave per il rilancio è la rigenerazione attraverso l’immissione di forze fresche e la valorizzazione del patrimonio già esistente e, laddove ci sia la possibilità, con il sindacato si percorreranno, come sempre, tutte le strade possibili, a partire dalle nuove aree di investimento nel digitale, nell’omnichannel marketing e nella maggiore conoscenza dei consumatori”.

L’azienda, nel corso del vertice di martedì, ha comunicato che fornirà al sindacato maggiori elementi di conoscenza dei piani dei prossimi anni entro il mese di febbraio, con l'informativa annuale. La Femca e le Rsu hanno ribadito ai vertici aziendali di essere pronte a fare la loro parte, avviando subito dopo le festività natalizie la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, “una grande opportunità - spiega Brancher - per creare qualcosa di virtuoso e innovativo che incida sul rilancio dell'azienda, ridando slancio e ottimismo ai lavoratori”. Sotto i riflettori anche i rapporti con Olimpias, l’azienda alla quale, dopo la scissione in tre del business del Benetton Group operata nel 2015, è stata affidata la parte produttiva legata all’abbigliamento. “Ci sono delle aree di sofferenza legate alla tripartizione che è stata fatta e che devono essere oggetto di attenzione da parte di tutti per tutelare i lavoratori”, conclude Brancher.

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