Truffa a Lollo Bernardi: «Io denunciato per usura e appropriazione indebita»

L'ex campionissimo della Sisley Volley Treviso, nominato miglior giocatore di pallavolo del XX secolo, ha raccontato la sua verità nel processo per truffa a carico del 63enne trevigiano Daniele Grespan

Lorenzo Bernardi

«Mi è stata fatta un'offerta: 10 mila euro, in attesa di incassare quanto mi sarebbe spettato. Io ho rifiutato e così mi sono ritrovato denunciato per usura e appropriazione indebita». E' stata la volta di Lorenzo Bernardi, ex campionissimo della Sisley Volley Treviso, nominato miglior giocatore di pallavolo del XX secolo, a raccontare la sua verità nel processo per truffa a carico di Daniele Grespan, 63enne trevigiano residente a Silea, il "finto" promotore finanziario che ha truffato Lollo di 130 mila euro

«Al tempo - ha spiegato Bernardi in aula, assistito dal suo legale, l'avvocato Fabio Crea - Grespan si accompagnava sentimentalmente ad una persona molto vicina alla mia famiglia almeno dalla metà degli anni '90, quando per puro caso i figli frequentavano la stessa scuola e facevano mini basket insieme alla Ghirada. Lo conobbi alla festa di compleanno di una nota imprenditrice trevigiana e fu attraverso la compagna che il 63enne mi aggancio»

Una volta diventato un "buon conoscente" Bernardi scatta la trappola dell'investimento. Grespan consegna anche i due assegni famosi come garanzia, uno di pari valore rispetto all'importo dell'investimento e uno invece che somma il capitale agli interessi che avrebbe dovuto fruttare. Ma giunto a scadenza della resa dell'investimento non c'è traccia e neppure del capitale che era stato inizialmente versato. «Diceva - ha spiegato Bernardi - di essere in ritardo, che i soldi sarebbero arrivati presto, che doveva recarsi qui e là, in giro per il mondo, per sbloccare il denaro ma che tutto sarebbe andato bene». Ma i due "circolari" sono scoperti e a quel punto partono le denunce.

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«Mi fece - ha dichiarato - una offerta di diecimila euro in attesa che io incassassi. Al mio rifiuto ha depositato una denuncia in riferimento al secondo assegno che mi aveva consegnato, che questa volta era decisamente superiore a quanto da me investito». Denuncia che arriva in effetti nelle scrivanie della Procura di Treviso ma viene archiviata. «Successivamente - ha raccontato Lollo - all'incirca verso giugno del 2016 mi viene formalizzata una sorta di riconoscimento del debito: in un documento Grespan dichiara di essere debitore dell'intera somma e fissa una serie di scadenze per la consegna dei soldi. Io firmo la procura notarile per l'incasso, delegando il mio avvocato, ma dei soldi neppure l'ombra».

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