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Cronaca

Reati in calo nel 2011 nella Provincia di Treviso

Reati in diminuzione in tutta la Provincia, tranne che nell'est. Aumentati gli arresti e le denunce nel corso del 2011. Droga e armi restano i nodi più problematici

Diminuiscono i reati nelle varie zone della Marca, ma non a est, dove i furti sembrano inarrestabili. Arriva anche dai Carabinieri il bilancio relativo al 2011, che tutto sommato è positivo.

Il calo dei reati nell’anno ormai agli sgoccioli è sostanziale, “complice una pressante attività sul territorio”. “La Castellana per esempio – ha spiegato il colonnello Lusito, comandante provinciale – è stata quasi esente da furti”.

Nei Comuni dell’est Trevigiano, però, le cose stanno diversamente. Oderzo, Monastier, Motta di Livenza, Conegliano sono le aree più vessate dai malviventi, che con tutta probabilità provengono dalle province vicine per colpire e poi fuggire. Perciò il proposito per l’anno nuovo è quello di intensificare l’attività di controllo e prevenzione per allontanare, anche dall’area orientale, le bande di ladri e combattere gli altri due punti critici della Provincia: traffico di droga e armi.

Nell’arco del 2011 sono stati ben 30 i chili di stupefacenti sequestrati dai Carabinieri, soprattutto cocaina, ai quali si aggiungono circa un migliaio di dosi sfuse, trovate nelle tasche di acquirenti o corrieri minori, e settanta piante di marijuana confiscate nelle case di medio-grandi spacciatori. Per non parlare delle droghe sintetiche, in particolare anfetamine, che sono state oggetto di due maxi sequestri. In tutto, negli ultimi 365 giorni, gli arresti per droga sono stati 54.

Accanto alla droga, sono state protagoniste del 2011 dei Carabinieri anche le armi. Complessivamente sono stati sequestrati cinque fucili mitragliatori, ventuno pistole, altrettanti fucili e sessantuno armi da taglio di vario genere. Tutti nelle mani di soggetti potenzialmente pericolosi o vere e proprie bande di malviventi, come quella sgominata a novembre, che gestiva la prostituzione tra Mogliano e Preganziol. In totale gli arresti per detenzione di armi sono stati 53, mentre arrivano quasi a duecento le denunce.

L’intensa attività di controllo e prevenzione dei Carabinieri ha avuto come diretto effetto un’impennata degli arresti: ben 612, il 22 per cento in più rispetto al 2010. In crescita anche le denunce, 3.561, ovvero il 16 per cento in più.

“Sono drasticamente calate le rapine in casa (meno 38 per cento) – ha spiegato il colonnello Lusito – e non ci risultano colpi in banca”. Il risultato del 2011, quindi, è “un decremento generalizzato dei delitti a quota meno 7 per cento, con picchi a meno 17 per cento e un calo delle truffe agli anziani”, conclude il colonnello.

Tuttavia va tenuta alta l’attenzione nei confronti di bancomat e casse continue. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati diversi gli assalti a questo tipo di dispositivi, anche se non tutti andati a segno.

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