Un 2019 positivo per la Polizia di Stato: in calo del 40% i furti e le rapine

I dati parlano anche di un aumento del 22% dei controlli sul territorio e di un aumento del 15% della richiesta di permessi di soggiorno

Un momento della conferenza stampa con il Questore

I dati statistici relativi all’anno 2019 danno atto che la Questura di Treviso e il Commissariato di Polizia di Stato di Conegliano hanno mirato al fondamentale obiettivo del controllo del territorio, che è stato garantito attraverso mirati servizi di pattugliamento sia ordinari che straordinari. In particolare, sono stati effettuati ben 119 servizi straordinari di controllo del territorio (con un incremento del 22%), con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, che hanno interessato principalmente i Comuni di Treviso (oltre ai vicini Comuni di Villorba, Spresiano, Carbonera, Silea, Preganziol, Mogliano Veneto, Zero Branco e Paese), Conegliano e Comuni limitrofi (quali Santa Lucia di Piave, Susegana, San Fior, Mareno di Piave, San Vendemiano, Godega di Sant’Urbano, Orsago e Cordignano) nonché Oderzo e l’intera area dell’opitergino e Montebelluna.  

L’individuazione delle predette località è stata effettuata sulla base del continuo e analitico monitoraggio degli eventi criminali predatori a livello provinciale, recentemente attivato. La fondamentale attività di prevenzione da parte delle Volanti della Questura e del Commissariato di Conegliano si è estrinsecata nel 2019 con il controllo, nell’ambito dei dispositivi mobili sul territorio, di circa 8.500 veicoli e identificate circa 32.000 persone (con un aumento di circa il 20% rispetto al 2018). Inoltre, con l’ausilio del sistema di lettura targhe “Mercurio” sono stati controllati ulteriori 210.000 veicoli in tutta la provincia.

Particolarmente intensa è stata l’attività svolta nella città di Treviso, laddove gli equipaggi della Volante, in particolare durante gli ultimi mesi dell’anno appena decorso, hanno effettuato un assiduo e pressante controllo del territorio con grande efficacia preventiva e notevole effetto deterrente, entrando più volte in contatto con malviventi che si apprestavano, con tutta evidenza, a intraprendere azioni criminali. Si ricordano, tra l’altro, lo speronamento dell’autovettura di una pattuglia della Volante di Treviso impegnata in un inseguimento il 21 settembre scorso, seguito dall’arresto del conducente e degli occupanti, l’ostruzione ad altra pattuglia della Volante di Treviso che il 16 novembre tallonava un’autovettura di soggetti segnalati come ladri, il 28 novembre successivo la fuga, con manovre estremamente azzardate che hanno determinato pericolo per le persone e danni alle cose, di un’autovettura, poi abbandonata dagli occupanti e su cui sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso.

Sempre in Treviso e Comuni limitrofi nell’intero anno 2019 sono stati effettuati, durante le attività di pattugliamento del territorio, circa 340 servizi di controllo in esercizi pubblici, prevalentemente indirizzati all’identificazione degli avventori. Nello stesso arco temporale e con riferimento ai citati servizi, l’U.P.G.S.P. ha inoltrato 39 proposte di misure di prevenzione. Per rendere più efficace l’attività dell’U.P.G.S.P, l’Ufficio che si occupa del controllo del territorio, si è provveduto all’ampliamento dell’organico e alla sua profonda riorganizzazione. Per quanto riguarda l’andamento della criminalità nella città di Treviso, nel 2019 la situazione già positiva registra ulteriori sensibili miglioramenti, perché i reati complessivamente hanno subito una diminuzione rispetto all’anno precedente del 22%, ma per quanto attiene alla criminalità predatoria, cioè ai furti e alle rapine, si è ottenuta una diminuzione del 39% (giungendo ad un calo del 61% per i furti in abitazione e di circa il 50% delle rapine). Negli ultimi mesi i furti in abitazione sono calati di circa il 70% e solo a Treviso si è passati da circa 500 furti nel 2018 ai circa 190 de 2019 (di cui 70 nel primo trimestre dell'anno).

Significativo trend positivo è riscontrabile anche nel Comune di Conegliano e negli altri 5 Comuni limitrofi rientranti nella competenza territoriale del Commissariato di P.S. di Conegliano: sul totale dei reati si è avuta una diminuzione complessiva di circa il 12%, giungendo in alcuni Comuni dell’area alla riduzione di circa il 35% dei reati e addirittura del 50% se si considerano i soli reati predatori. Molto interessante è stata anche l’attività svolta dal punto di vista della polizia giudiziaria, dove registriamo circa 130 arresti e 1.000 denunce a piede libero effettuati dagli Uffici della Questura, tra cui il Commissariato di Conegliano.

Non sono mancati brillanti risultati ottenuti dagli Uffici investigativi. Attraverso il monitoraggio della rete internet costantemente effettuato  dalla D.I.G.O.S. trevigiana si è evidenziato un profilo Facebook riconducibile al cittadino tunisino Yahia Mansour, ventenne residente a Breda di Piave, dove pubblicava materiale dai contenuti di orientamento islamico radicale e che esaltavano attentati terroristici occorsi in Europa. L’approfondimento investigativo ha consentito di confermare la radicalizzazione del soggetto, che ha portato alla richiesta di questo Ufficio e all’adozione da parte del Ministro dell’Interno di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di sicurezza pubblica, eseguito al rientro del Mansour sul territorio nazionale.

Le indagini della Digos, in collaborazione con gli omologhi uffici di altre Questure e con la Direzione Centrale della polizia di prevenzione, hanno anche condotto all’individuazione del responsabile del fallito attentato alla sede della provinciale della Lega di Villorba il 16 agosto 2018, dove vennero rinvenuti un ordigno esploso ed un secondo armato e predisposto come trappola micidiale, che non provocò vittime solo per la prontezza e per l’intuito del personale della Questura intervenuto sul posto. L’anarchico Sorreche Fernandez Juan, individuato grazie alle certosine indagini svolte in collaborazione con la Polizia scientifica, si nascondeva nelle Prealpi bresciane con un sodale trentino, pure arrestato.

Diverse sono state le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile. Si ricorderà il fermo di polizia giudiziaria eseguito nei confronti di un rapinatore seriale che usava aggredire le donne in bici, in alcuni casi provocandone serie lesioni fisiche, per sottrarre le borse portate a seguito, ovvero l’individuazione del rapinatore della farmacia “Sile” di Lanzago di Silea, vicenda terminata con l’emanazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere  per la rapina commessa il 31/07/2019; successivamente, il mese di settembre ha proceduto, insieme al personale del Commissariato, all’arresto di un noto pregiudicato per le rapine commesse ai danni della farmacia “Dei Colli” a Conegliano, in cui sono rimasti feriti i due poliziotti che erano riusciti a bloccare il rapinatore. Degna di menzione è stata la cattura dei due responsabili del tentato omicidio, con esplosione di colpi di pistola, avvenuto nel giugno scorso all’interno di un insediamento di nomadi nel comune di Villorba.

Tutti gli Uffici della Questura si sono poi dedicati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati complessivamente circa 38 kg. di marijuana, 620 gr. di hashish, 400 gr. di eroina e, soprattutto, circa un chilogrammo di cocaina. Tra le varie operazioni, si evidenzia l’arresto da parte della Squadra Mobile di un cinquantenne ghanese che aveva occultato a bordo dell’autovettura, dallo stesso utilizzata, in località Lovadina di Spresiano, 3 kg di marijuana; anche il Commissariato ha proceduto all’arresto, nel mese di ottobre, di una persona responsabile della detenzione di un chilogrammo di sostanza stupefacente (hashish).

Per quanto attiene i servizi di ordine e sicurezza pubblica sono state diramate 1.348 ordinanze del Questore e sono state approntati servizi per ben 313 manifestazioni extra sportive (politiche, culturali, studentesche, etc.) e 148 manifestazioni a carattere sportivo, cui hanno partecipato le varie Forze di polizia, oltre alle Polizie locali, e, molto spesso, i rinforzi inviati dal Dipartimento della P.S.. Di particolare rilievo sono stati i servizi predisposti per la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vittorio Veneto lo scorso 25 aprile, la 18^ e 19^ Tappa del Giro d’Italia del 30 e 31 maggio scorso.

L’Ufficio Immigrazione ha rilasciato circa 26.000 permessi di soggiorno (compresi i rinnovi), in particolare per lavoro subordinato (che hanno avuto un incremento del 15%) e ha adottato 242 provvedimenti di espulsione, con un aumento del 25% rispetto al 2018. Sono stati adottate, inoltre, numerose misure di prevenzione a seguito della laboriosa attività della Divisione Anticrimine, che ha portato, in particolare, all’emanazione di ben 147 divieti di ritorno (aumentati rispetto all’anno precedente del 137%) nei Comuni della provincia di Treviso, nonché di una misura di prevenzione patrimoniale, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nei confronti di B.T., quarantenne pregiudicato, sequestrandogli un terreno agricolo del valore di 35.000 Euro, intestato alla consorte. L’articolata analisi patrimoniale ha attestato la sproporzione esistente tra i redditi dichiarati e la disponibilità economica dell’uomo.

Rilevante è stata, inoltre, l’attività svolta dalla Divisione di Polizia Amministrativa, in cui si è posta particolare attenzione al settore passaporti, riducendo i tempi di attesa per l’acquisizione del titolo di soggiorno: nel 2019 sono stati rilasciati 30.264 passaporti (circa 3.000 in più rispetto all’anno precedente) e numerosi controlli, circa 40, soprattutto verso locali ed esercizi pubblici e attività di settore, che hanno portato alla rilevazione di  numerose violazioni amministrative e anche all’adozione di 4 sospensioni dell’attività per turbativa dell’ordine pubblico, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.

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