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Cronaca

Bitcoin, nessun rimborso da New Financial Technology

Il vicepresidente nazionale del Codacons, Bruno Barbieri: «Per gli investitori truffati si apre una possibile ulteriore finestra di tempo di tre mesi per depositare le denunce querele»

Superata la boa del 21 novembre che doveva, a detta di chi fa ancora capo alla NFT, essere la data in cui si doveva concretizzare il rimborso parziale delle somme sparite, il Codacons prende atto che per molti, se non per tutti, gli investitori in NFT questo, come del resto era largamente prevedibile, non è avvenuto.

A questo punto anche coloro che erano rimasti in attesa speranzosi stanno iniziando a rivolgersi al Codacons per procedere con la redazione ed il deposito della denuncia querela. Per questi investitori, secondo il Codacons, si apre una possibile ulteriore finestra di tempo di tre mesi per depositare le denunce querele facendo decorrere il termine dal mancato rispetto dell’ennesima promessa di rimborso delle somme investe in criptovalute. Qualora la società NFT dovesse provvedere al rimborso le denunce potranno essere sempre ritirate. Nel frattempo è sempre attiva sul sito nazionale del Codacons all’interno della Home page cliccando su “azioni in corso” e quindi sulla finestra dedicata alla vicenda NFT la possibilità di iscriversi al Codacons per essere assistiti scaricando i primi moduli necessari per tutelare i propri risparmi/investimenti per poi essere contatti a stretto giro dai legali per la redazione della denuncia querela. Per fissare questi incontri di persona o via web, le persone interessate possono chiamare anche il numero verde 800 050800.

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