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Una foto della protesta

Una foto della protesta

Blitz animalista alla Stefanel: protesta contro caccia e pesca

Nella notte tra mercoledì e giovedì dei membri di 100% Animalisti hanno affisso uno striscione in via Postumia per protestare contro il "Patron"

PONTE DI PIAVE - Nella notte tra mercoledì e giovedì alcuni componenti del gruppo "100% Animalisti" hanno preso di mira la sede del gruppo tessile Stefanel in via Postumia 85 a Ponte di Piave. Motivo della protesta, evidente anche dagli striscioni lasciati sulle ringhiere aziendali che recitano " Stefanel cacciatore, lo sapranno anche le suore! Vergogna!", è il fatto che il patron del gruppo sarebbe a loro dire un cacciatore e per di più scorretto in quanto opererebbe in zone protette e con munizioni non regolari per la caccia.

"Le “valli” della Laguna di Venezia sono oggi un ambiente ricchissimo di biodiversità, e un sito insostituibile per il riposo e la riproduzione dell’avifauna, sia stanziale che di passo. Purtroppo sono in gran parte privatizzate, e tutta la zona è oggetto di scorrerie di bracconieri, cioè cacciatori e pescatori che cacciano/pescano anche al di fuori delle poche regole" ha dichiarato uno degli animalisti del blitz. "Una delle più estese (1200 ettari) è la Valle Drago di Jesolo, che viene gestita dall’industriale tessile Giuseppe Stefanel. Purtroppo Stefanel ha trasformato questo tesoro naturale in una riserva privata di caccia, dove lui o i suoi amici vanno ad ammazzare creature innocenti, per barbaro e vandalico divertimento. Anni fa vi ospitò nientemeno che Juan Carlos di Borbone, ex re di Spagna ex pupillo del dittatore Franco e accanito cacciatore."

Da notare inoltre, a loro dire, che la Valle si trova in una zona “rigorosamente tutelata” e che nel 2012 Stefanel è stato sorpreso a sparare con munizioni caricate con pallini di piombo, proibiti nelle zone umide fin dal 2006. "Riteniamo vergognoso che singoli individui possano disporre a loro piacimento di preziosi ambienti naturali; riteniamo vergognosa la pratica della caccia, riteniamo che i cacciatori siano solo dei malati sadici che godono ad uccidere, e se ne vantano pure; riteniamo che la caccia e la pesca devono venir proibite nelle Laguna di Venezia, patrimonio dell’umanità."

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