Blitz animalista nella notte a Vittorio Veneto: affisso una striscione contro la Diocesi

Il collettivo di "100%Animalisti" ha voluto rimarcare il proprio disappunto contro il clero locale e il Papa in quanto rei di appoggiare i maestri circensi internazionali

Una foto del blitz

VITTORIO VENETO Alcuni militanti di Centopercentoanimalisti, nella notte tra il 17 e il 18 giugno, hanno affisso sulla recinzione della diocesi vittoriese in via Vittorio Da Ponte, manifesti di liberazione animale e uno striscione diretto al vescovo con scritto “Tale papa…tale prete! Unico sacramento per circensi, estrema unzione! Animali liberi. 100%Animalisti”.

Un'azione molto dura quindi contro il clero locale, reo di aver dato spazio e voce ai maestri circensi. "Non è facile capire il motivo della recente ondata di simpatia dei vertici del clero cattolico per i circensi. Il monarca del Vaticano, Bergoglio, ha ricevuto e benedetto circensi con gli animali loro schiavi, elogiandoli. Non è un fatto nuovo, altri papi lo hanno fatto, ma mai con il trasporto di quello attualmente in carica - dichiarano i militanti - Qualche ipotesi possiamo farla: alcune “famiglie” circensi, per primo il clan Orfei, possiedono ingenti capitali finanziari ed estese proprietà immobiliari. E magari qualcosina sganciano, per i poveri, si sa. Oppure possiamo pensare che i corifei di un’ideologia che vuole l’umanità asservita e obbediente, trovino affinità con chi sistematicamente schiavizza altri esseri viventi, gli animali. Comunque sia, anche il vescovo di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo, segue questa linea. Benedizioni, messa per i circensi, poi presenza allo “spettacolo” del Circo di Vienna, attendato nella sua diocesi. Pizziolo dice che i circensi “non devono essere lasciati soli”.

"Chi si era illuso (non noi) che Bergoglio portasse una linea diversa nella chiesa cattolica romana, basandosi magari sul nome che ha scelto e su qualche timida espressione iniziale, ora deve ricredersi. Come si può elogiare e sostenere chi vive sullo sfruttamento di tante creature? Costrette a vivere lontano dal loro habitat, addestrate con la violenza, detenute a vita in gabbie minuscole, trasportate in viaggi interminabili, in climi loro ostili. E poi costrette ad esibirsi in esercizi contrari alle loro caratteristiche fisiologiche ed etologiche, tra luci accecanti e rumori assordanti, per divertire un pubblico di beoti senza coscienza? Il circo per gli animali è solo sofferenza, noia, stress, dolore. Ed è estremamente diseducativo per i bambini, cui insegna che ci si può divertire a danno di altri esseri viventi e senzienti".

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