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Blitz dei carabinieri, arrestate 13 persone per spaccio di cocaina tra Italia e Albania

I carabinieri di Pordenone hanno smantellato un'organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti con contatti nelle provincia di Vicenza e Treviso

I carabinieri di Pordenone hanno smantellato una organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti. L'indagine, durata tre anni, ha visto impegnati i militari del nucleo investigativo e 150 carabinieri di altri reparti. Il bilancio è stato di 13 arresti in flagranza di reato e il rinvio a giudizio di 30 soggetti nonché ulteriori 12 persone denunciate in stato di libertà. Fin dalle prime fasi dell’inchiesta - che aveva l’obiettivo di stoppare il traffico di cocaina, eroina e marijuana in provincia di Pordenone - è emerso come l’organizzazione criminale fosse composta da cittadini italiani e albanesi, ripartita su tre cellule che, pur operando autonomamente ed in zone diverse del territorio italiano, erano collegate funzionalmente tra loro.  Di questi gruppi, uno operava a livello locale, un secondo nel territorio veneto-friulano e il terzo tra l’Albania e l’Italia, con base logistica nel territorio lombardo e con contatti nella provincia di Vicenza e Treviso (tanto che è stato richiesto il rinvio a giudizio anche per due trentenni di Vazzola, Aldo Tocaj e Erlisa Dedja, e per il 50enne Ardian Korriku di Ponte di Piave).

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L’intera attività è stata coordinata dalla procura di Pordenone, con la supervisione della Direzione centrale servizi antidroga di Roma. Nel corso delle indagini sono state intercettate circa un centinaio di utenze telefoniche, con ulteriori intercettazioni ambientali e installazione di sistemi di localizzazione satellitare GPS sui mezzi in uso all'organizzazione, supportati da servizi di pedinamento anche notturni e controlli stradali, oltre che perquisizioni locali e domiciliari. L’attività svolta ha consentito inoltre di segnalare 84 soggetti alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, di sequestrare 8 auto, 30 mila euro in contanti, perché provento di spaccio, 100 grammi di cocaina, altrettanti di eroina e 116 chili di marijuana.

Secondo stime affidabili, nel corso dell’attività investigativa, è stato calcolato che gli indagati abbiano smerciato un quantitativo pari a 1 chilo di cocaina al mese, per un totale complessivo di 10 mila dosi che pagavano al prezzo da 80 a 100 euro al grammo; 300 grammi di eroina al mese, per un totale complessivo di 3.000 dosi che pagavano al prezzo da 8 a 10 euro al grammo; 300 chili di marijuana al mese, per un totale complessivo di 30 mila dosi che pagavano al prezzo da 8 a 10 euro al grammo. Nel 2018, durante ueste attività investigative, personale del N.O.R.M. del Comando Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio (Varese), su indicazioni del Nucleo Investigativo di Pordenone, ha arrestato in flagranza di reato 4 soggetti, tutti pluripregiudicati, e sequestrato 2 pistole mitragliatrici clandestine, di produzione artigianale, funzionanti, calibro 9X21, prive di matricola; 6 caricatori, 2 silenziatori adattabili della lunghezza di 25 centimetri; materiale per confezionamento di armi, 1 coltello proibito. 

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