menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Blitz antimafia, si nascondeva a Spresiano uno dei 54 arrestati

L'operazione dei carabinieri del Ros di Roma e di Reggio Calabria è scattata giovedì all'alba. Sgominata importante cosca della 'ndrangheta

SPRESIANO - Si spingono fino a Spresiano i carabinieri del Ros di Roma e Reggio Calabria. Si sarebbe nascosto proprio nel paese della Marca, come riporta La Tribuna di Treviso, uno dei 54 indagati nell'ambito dell'operazione "Mediterraneo", che all'alba di giovedì mattina ha messo al muro un'importante cosca della 'ndrangheta.

Un'indagine articolata, che ha portato al sequestro di beni per circa 25 milioni di euro e all'arresto di 54 indagati in diverse regioni italiane. Uno di loro avrebbe trovato il proprio nascondiglio in una casa di immigrati a Spresiano, prima di essere intercettato e ammanettato. L'uomo, un quarantenne, sarebbe infatti coinvolto in un mastodontico traffico di stupefacente tra il nord Africa e le coste calabresi. Diversi i reati contestati: associazione mafiosa, traffico di droga e di armi, nonché intestazione fittizia di beni. Gli inquirenti starebbero analizzando la portata del ruolo dell'arrestato all'interno della cosca mafiosa, per capire se il suo status nell'intreccio malavitoso fosse solo momentaneo oppure molto più significativo.

Il 40enne non avrebbe opposto resistenza e adesso si troverebbe in carcere. Altre 53 ordinanze di custodia cautelare per altrettanti indagati finiti in manette nel corso del blitz. Narcotraffico, sale giochi e slot machine disseminate lungo il Bel Paese, i settori di competenza dell'associazione mafiosa, in seguito estesi anche al traffico di droga e armi.

Di qualche settimana fa l'arresto di un altro trevigiano invischiato in affari malavitosi con gruppi camorristici. Il 35enne fungeva da hacker per offuscare al Monopolio di Stato i proventi di slot machine.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento