Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Al via i lavori per la bonifica della discarica di Busta

Si è aggiudicata l'appalto dei lavori una ditta del Vicentino. Il sito verrà impermeabilizzato per prevenire le infiltrazioni d'acqua

Una ditta vicentina si è aggiudicata l'appalto dei lavori di bonifica della discarica di Busta. Per tanti anni il sito ha ricevuto i rifiuti del TV3, creando problemi di inquinamento.

Alla gara hanno partecipato quaranta società provenienti da tutta Italia, attirate dall'appetitoso importo a base dell'asta: due milioni e 345 mila euro finanziati dalla Regione con i fondi per la bonifica dei siti inquinati. Tra le quaranta concorrenti ha vinto la R.T.I. Safond.Martini s.r.l., con sede a Montecchio Precalcino, che ha offerto un ribasso del 22,36 per cento sulla base d'asta.

I lavori consisteranno nella realizzazione di un rivestimento alla parte di discarica da bonificare, in modo che il percolato non continui a prodursi a causa della pioggia che penetra nei rifiuti, per poi finire nella falda. La gara è stata preceduta da un'indagine per verificare che i problemi di infiltrazione non interessassero anche la parte laterale. Il compito affidato alla ditta vicentina è dunque quello di rendere impermeabile la parte di discarica che si trova in superficie.

Il primo stralcio era stato realizzato mettendo solamente dell'argilla sulla base, mentre sul fondo e lungo le scarpate del secondo erano stati messi dei teli, che però si erano fessurati. Il liquame prodotto dalla putrefazione dei rifiuti finiva quindi nella falda, per poi raggiungere Barcon. Dai prelievi fatti nei pozzi spia attorno alla discarica era emersa la presenza massiccia di metalli e altri inquinanti. Il fenomeno era andato scemando, nel tempo, ma ogni pioggia causava la produzione di altro percolato.

In passato erano state avanzate due ipotesi sulla risoluzione del problema: togliere tutti i rifiuti, inertizzarli, imballarli e depositarli nella discarica impermeabilizzata, oppure rivestire il sito in modo da bloccare le infiltrazioni. A fare decadere la prima ipotesi, oltre ai costi più elevati dell'intervento, è stato anche il timore della puzza durante la fase di estrazione dei rifiuti. Stabilita l'operazione da fare e conclusa la gara d'appalto, non resta che attendere l'inizio dei lavori.

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