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Intossicata dal monossido: ricoverata d'urgenza, partorisce un bimbo

L'episodio domenica a Borso del Grappa, poco dopo le 22. La neo-mamma, una 28enne di origini marocchine, è stata ricoverata a Bassano, il piccolo all'ospedale di Verona. Decisiva l'intuizione di un infermiere-eroe del Suem di Crespano

BORSO DEL GRAPPA Una storia fortunatamente a lieto fine quella avvenuta domenica sera, poco dopo le 22, a Borso del Grappa. Una donna di origini marocchine di 28 anni, in dolce attesa, è rimasta intossicata dal monossido di carbonio generato da una vecchia stufa a legna ed è stata salvata dal vicino di casa, un infermiere dell'ospedale di Bassano, e da medici e infermieri del Suem di Crespano. La straniera è stata trasportata presso il nosocomio bassanese dove ha dato alla luce il suo primo figlio (avrebbe dovuto nascere lo scorso 2 febbraio). Il piccolo è stato poi trasferito presso l'ospedale di Verona, presso il reparto di terapia intensiva pediatrica.

La donna si era sentita male nella tarda serata di domenica e ha chiesto aiuto al vicino di casa che l'ha accompagnata e stesa a letto dando poi l'allarme al 118. Uno degli infermieri del Suem di Crespano, durante le operazioni di soccorso, è stato insospettito dai sintomi della 28enne e ha verificato, attraverso la strumentazione, che nell'aria dell'abitazione in cui la donna viveva c'era una fortissima presenza di monossido. Un'intuizione decisiva per la sorte della neomamma e del piccolo che portava in grembo. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco per gli accertamenti del caso.

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