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Caso stalking a Treviso: scatta il primo braccialetto elettronico

Ripetute minacce di morte, atti di violenza e continui appostamenti nell'abitazione della connazionale perseguitata, per il 45enne cingalese scatta il braccialetto elettronico

TREVISO Misura aggravata per un cingalese di 45 anni, all'uomo sotto accusa per stalking, era stato imposto il divieto di avvicinamento nei confronti di una donna, sua connazionale, da lui perseguitata e della quale si era da tempo invaghito. Non curandosi di tale misura restrittiva, il cingalese si è presentato il 25 dicembre sotto l'abitazione della donna, di professione badante, armato di coltello minacciandola di morte.

Atti di violenza, ripetuti atti intimidatori e sistematici appostamenti fuori dall'abitazione e dal lavoro della donna, il Gip di Treviso ha così deciso di far scattare per l'uomo gli arresti domiciliari con l'aggravante di messa al polso del braccialetto elettronico, in modo da monitorare gli eventuali spostamenti del 45enne. Si tratta del primo braccialetto elettronico usato per causa di stalking

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