Incidente mortale, assolto il passeggero che avrebbe tirato il freno mano

Sentenza di non colpevolezza per Gentian Muca, il 25enne albanese che l'8 novembre del 2015 era seduto sul sedile anteriore all'interno dell'auto guidata da Rigert Ismailaj che provocò la morte di Leonard Muca

Leonard Muca, morto nell'incidente stradale a Caerano

«Io di quel giorno non ricordo nulla e questa è per me la fine di un incubo». E' stato assolto dall'accusa di omicidio stradale, perché il fatto non costituisce reato, Gentian Muca, il 25enne albanese che l'8 novembre del 2015 era seduto sul sedile anteriore del passeggero all'interno dell'auto guidata da Rigert Ismailaj, anche lui albanese di 25 anni, che causò l'incidente in cui perse la vita il connazionale Leonard Muca. Gentian Muca (ha lo stesso cognome ma non è parente del morto) era accusato di aver azionato il freno a mano, contribuendo così al testacoda del veicolo.

Cinque anni dopo finisce una delle storie più strazianti raccontate nelle pagine di cronaca. Secondo la ricostruzione della dinamica Ismailaj, che in abbreviato è stato condannato a 1 anno e sei mesi con la sospensione condizionale della pena e il ritiro della patente per quattro anni  avrebbe effettuato un sorpasso azzardato dopo aver superato una curva in prossimità di via Don Minzoni a Caerano . Poi, per evitare una macchina che stava procedendo in senso opposto, sarebbe stato costretto a una improvvisa sterzata a forte velocità che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo. Finita in testacoda l'auto ha concluso la sua corsa contro un albero al margini della carreggiata stradale. Leonard Muca è deceduto il 12 novembre a causa delle complicazioni legate ad un trauma cranico encefalico e a una vasta emorragia cerebrale.

A incastrare Gentian erano state alcune registrazioni telefoniche di una chiamata ad un segreteria  fatto da Rigert Ismailaj.  La ragazza destinataria delle telefonata non risponde e quindi parte la registrazione in cui finisce la conversazione tra i due ragazzi, che parlano in albanese. «Ma cosa hai fatto? Perché hai tirato il freno a mano?» sembra dire chi era alla guida all'amico. Ma in fase di dibattimento emerge che non è chiaro chi sia a parlare. La perizia peraltro non viene accolta dal giudice Leonardo Bianco;  all'accertamento irripetibile, è la tesi sostenuta dalla difesa di Gentian Muca assistito dall'avvocato Massimo Pavan, il 23enne non aveva potuto partecipare perché non aveva ricevuto la notifica.

È così venuta a mancare una delle prove, forse la più significativa, del concorso di responsabilità. Anche la tesi del perito di parte della difesa sembra però smentire l'ipotesi del freno mano. «I movimenti della macchina - si legge - è soprattutto quelli delle ruote non sono compatibili con l'azionamento del freno di emergenza, quanto meno in corsa». Alla fine della camera di consiglio arriva quindi la sentenza: assolto. «Sono tornato a vivere» dice Gentian Muca, evidentemente commosso. L'incubo è finito.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Remo Sernagiotto ricoverato al Ca' Foncello: «Condizioni disperate»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Capienza ridotta in negozi e centri commerciali»

  • Guida Michelin 2021: i ristoranti stellati nel trevigiano

  • Covid, nuova ordinanza di Zaia: «Riapriamo i negozi di medie e grandi dimensioni al sabato»

  • Schianto tra camion, chiuso il tratto Portogruaro-San Stino della A4

  • Una settimana di agonia dopo il malore, morto Remo Sernagiotto

Torna su
TrevisoToday è in caricamento