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Autotrasportatori guidano per ore senza sosta grazie a una calamita

Grazie a una calamita o a un telecomando, i camionisti riescono ad alterare il cronotachigrafo del mezzo e mascherano i tempi di riposo

Guidano per ore ed ore senza fermarsi, per arrivare prima a destinazione e usano particolari attrezzi per mascherarlo.

Sono in aumento i camionisti che utilizzano una calamita, posizionandola all’altezza della trasmissione del cambio e, in questo modo, manomettono il cronotachigrafo alterando i tempi di guida.

Lo strumento più diffuso è certamente la calamita, spesso attaccata ad un ferro della lunghezza di 40 centimetri che serve a rendere più semplice la rimozione in caso di controllo stradale. Ma alcuni di loro possiedono uno strumento ancora più tecnologico ed efficace: un telecomando simile a quelli utilizzati per i cancelli di casa che serve a mascherare i chilometri percorsi.

I casi sono in netto aumento, si è passati da solo 12 nell’anno precedente a 33 nei primi mesi del 2013. L’ultimo risale a mercoledì mattina alle 8, quando un autotrasportatore di 46 anni a bordo di un camion frigo è stato beccato della polizia  a Castelfranco Veneto mentre maneggiava la calamita.

Del tutto simile il caso verificatosi martedì poco prima delle 18.30: un camionista 51enne residente a Ponzano è stato fermato per un semplice controllo a Nervesa della Battaglia. Gli agenti hanno scoperto il trucco della calamita grazie a un particolare software che aiuta ad individuare l’alterazione, confermata poi dai meccanici di un’officina.

In ultimo uno straniero 31enne fermato sulla Postumia lunedì sera, anch’egli smascherato. I tre guidavano senza sosta da un paio d’ore, rischiando colpi di sonno o sbandamenti pericolosi per la sicurezza stradale.

Le sanzioni previste per questo tipo di infrazione sono di circa 1700 euro, compresa la sospensione della patente fino a tre mesi. Spesso sono addirittura i titolari delle ditte a imporre agli autotrasportatori l’alterazione del cronotachigrafo, in questo caso è prevista una ulteriore sanzione di un centinaio di euro, oltre a continue indagini all’interno dell’azienda.

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