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"Io mi vaccino": l'assessore alla sanità Coletto dà il via all'iniziativa della Regione Veneto

Da venerdì 4 novembre in tutta la Regione è partita la campagna vaccinale per combattere l'influenza stagionale. 800 mila le dosi acquistate, vaccini gratis per gli Over 65

TREVISO Con un testimonial d’eccezione come l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che si è fatto vaccinare dai sanitari dell’Ulss 20 di Verona e ha anche lanciato l’#iomivaccino, ha preso ufficialmente il via in tutto il Veneto la campagna anti influenzale 2016-2017, per la quale la Regione ha acquistato 800 mila dosi.

"Con questo virus non c’è da scherzare – ha detto Coletto – e io stesso, pur per mia fortuna non facendo parte di una categoria a rischio, ho deciso di vaccinarmi, anche perché chi si vaccina aiuta a contrastare la diffusione della malattia, che può provocare qualche giorno di letto e basta, ma anche complicanze gravi, come testimoniano i molti casi che nelle scorse annate hanno richiesto il ricovero e provocato vari decessi". La campagna di vaccinazione anti-influenzale viene realizzata in collaborazione tra i Medici di Medicina Generale e i Servizi Igiene Sanità Pubblica (SISP) delle ULSS venete. Nel corso degli anni c’è stato un significativo aumento del coinvolgimento dei Medici di famiglia, che si trovano in una posizione privilegiata per conoscere i bisogni di salute dei propri assistiti ed offrire attivamente la vaccinazione alle categorie a rischio. Anche i Pediatri di libera scelta collaborano con i Servizi di Sanità Pubblica nel consigliare la vaccinazione ai bambini che presentano condizioni di rischio. Secondo le indicazioni ministeriali, l’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 75% delle persone che, per età o per la presenza di patologie di base, sono esposte a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza.

La passata stagione 2015-2016, ha visto oltre 720.000 veneti vaccinarsi per l’influenza (pari al 14,6% della popolazione) ed in particolare oltre 576.000 anziani (l’80% dei vaccinati) e oltre 95.000 soggetti portatori di patologie predisponenti a complicanze. Tali cifre hanno comportato una copertura, anche se sopra la media nazionale (49,9%),  ancora distante dall’obbiettivo indicato dal ministero con una percentuale del 54% negli ultrasessantacinquenni vaccinati. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti, medici e personale sanitario di assistenza, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori. Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

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