Rubano un'auto con dentro un bimbo e si schiantano: tre ladri in manette, erano ubriachi

È successo nella serata di venerdì 6 dicembre a Candiana: il proprietario dell'auto e padre del bambino ha provato a fermarli aggrappandosi alla portiera ed è stato trascinato per alcuni metri dai malviventi. Tra i malviventi Kim Cari, di Salgareda

L'auto rubata

Poteva davvero finire in tragedia: un 26enne, un 23enne e un 19enne (tutti pregiudicati, tra cui Kim Cari, di Salgareda) sono stati arrestati dai carabinieri per rapina impropria, lesioni personali e resistenza. È successo nella serata di venerdì 6 dicembre a Candiana: i tre malviventi, giunti in via Rialto a bordo di una Fiat Punto, hanno subito adocchiato la Peugeot 307 di un operaio 42enne del posto, intenzionati a rubarla. E così è stato: nel giro di pochissimi secondi il 23enne si fionda sull'auto rimasta aperta e tenta la fuga a tutto gas non accorgendosi che sul sedile posteriore c'è un bambino di 8 anni. Il cui padre, senza pensarci un solo istante, si lancia all'inseguimento a piedi riuscendo ad aggrapparsi a una portiera nel tentativo di bloccare il ladro. Il risultato, invece, è che viene trascinato per qualche metro prima di perdere la presa. Sembra tutto perduto, e invece dopo poco il 23enne alla guida dell'auto rubata tampona la Fiat Punto dei complici: il terzetto decide quindi di provare la fuga a piedi, ma tutti i componenti vengono prontamente bloccati dai militari dell'Arma, giunti sul posto in massa. Le analisi hanno stabilito che i tre delinquenti erano ubriachi: per loro sono scattate le manette. Grosso spavento per il bimbo e suo padre, visitati al pronto soccorso.

Il video della cattura su Facebook

Il video, che dura poco meno di due minuti, immortala gli attimi immediatamente successivi all'incidente ed è stato pubblicato sul proprio profilo Facebook da Andrea Ostellari, senatore della Lega e presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama. Il quale aggiunge parole di fuoco sull'accaduto: «Il nostro Paese ha bisogno di sicurezza e di una giustizia che funzioni. Italiani o meno, i signori che hanno seminato il panico ieri sera nel padovano meritano una pena esemplare. La nostra Provincia sta diventando come il Far West: invece di smantellare i decreti Salvini, il ministro che doveva portare sicurezza nelle città esca dal palazzo e venga a vedere come vivono le persone normali, da Noventa, a Candiana, a Padova. Un grande abbraccio ad un papà coraggioso, che è stato trascinato sull’asfalto per cercare di salvare suo figlio: lui è un uomo vero. Grazie anche ai Carabinieri e alle Forze dell’ordine, che fanno sempre il possibile, e anche di più».

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