Cani abbandonati, in un anno l'Ulss7 ha recuperato 436 randagi

Ben 329 avevano un proprietario mentre gli altri 107 sono stati trasferiti al canile di Cison e alla pensione San Francesco di Silvella di Cordignano

L'ingresso dell'ospedale di Conegliano

CONEGLIANO Ben 436 recuperi e 339 sterilizzazioni: questi i numeri della “lotta al randagismo” effettuata nel corso del 2015 dal Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’Ulss 7. “Dei 436 cani recuperati lo scorso anno - sottolinea Antonio Brino, Responsabile del Servizio - 329 erano di proprietà, e sono stati quindi subito restituiti, mentre gli altri 107, dopo il periodo di osservazione obbligatorio, sono stati trasferiti in parte al canile consortile di Cison di Valmarino e in parte alla pensione San Francesco di Silvella di Cordignano, che si è resa disponibile in caso di necessità. Di questi 107 animali 82 sono già stati affidati, 25 restano in attesa di un padrone. Complessivamente, calcolando anche quelli non affidati negli anni precedenti, i cani presenti nelle strutture di rifugio sono 60, alcuni dei quali in carico ai Comuni di competenza anche da circa 5-6 anni”.

“Oltre che sul fronte dei recuperi un’importante attività è stata fatta, lo scorso anno, anche sul fronte delle sterilizzazioni che sono state, complessivamente 339 (322 gatti e 27 cani) - sottolinea Brino -. Per le sterilizzazioni l’Ulss 7, dopo aver censito i gatti randagi viventi in colonie, ha sottoscritto una convenzione con l’Enpa (Ente nazionale protezione animali), e con “Mici felici”, associazioni che si occupano della cattura dei gatti randagi e della loro sterilizzazione presso le strutture veterinarie private operanti  nel territorio”.

Incidenti stradali: Sono stati circa settanta i cani e gatti vittime di incidenti stradali finiti, nel corso del 2015, al Pronto Soccorso veterinario. A fornire le cure urgenti agli animali investiti è stato l’ospedale veterinario “Città di Conegliano”, con il quale l’Ulss 7 ha attivato, nel 2013, una convenzione, in risposta alle disposizioni del Codice della Strada che obbligano tutti coloro che dovessero investire un animale con il proprio mezzo di trasporto a fermarsi e richiedere tramite il 118 l’intervento di personale specializzato. “L’Ulss 7 è, ad oggi, una delle poche Aziende Sanitarie che, a livello regionale, ha attivato un servizio di Pronto Soccorso per gli animali vittime d’incidenti stradali - spiega Brino -. L’ospedale veterinario, incaricato del servizio, dispone di un’ambulanza attrezzata secondo i requisiti di legge per soccorrere i cani e gatti vittime di incidenti stradali e interviene tempestivamente quando un’animale viene investito”.

“Le iniziative realizzate sul fronte della lotta al randagismo, apprezzate dalla popolazione, per avere successo hanno ovviamente bisogno  della piena collaborazione di tutti i soggetti interessati, sia enti locali che cittadini - ricorda Brino - e non possono essere considerate risolutive di un problema, l’abbandono degli animali, che andrebbe risolto a monte. L’obiettivo finale non può essere né di sterilizzare, né di catturare un numero sempre maggiore di animali ma al contrario, far sì che i cittadini si rendano responsabili quando decidono di prendere un animale”.

Morsicature e “corsi di riabilitazione”: I veterinari dell’Ulss7 nel 2015 hanno controllato e categorizzato dal punto di vista clinico numero 92 casi di morsicature. In 43 casi l’Ulss 7, sulla base di quanto previsto dalle normative vigenti, ha consigliato ai proprietari di far effettuare ai propri cani un “percorso riabilitativo” per evitare il ripetersi di comportamenti aggressivi.

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