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Cuccioli ammassati nel furgone: ora possono essere dati in affido

L'eurodeputato Andrea Zanoni è intervenuto a proposito del sequestro dei cani: "Si deve subito porre fine a questi commerci di morte"

PONZANO - Una pattuglia dei Carabinieri di Gorizia in servizio lungo il viadotto Ragazzi del 99 a Gorizia ha scoperto trentatré cuccioli di cane stipati in gabbie accatastate in un furgone proveniente dalla Slovacchia e condotto da un quarantottenne di Ponzano Veneto. L’eurodeputato PD Andrea Zanoni ha affermato: «Mi auguro che il responsabile venga condannato ad una pena esemplare. Questo vergognoso commercio di esseri viventi, a scopo di lucro e troppo spesso con esiti mortali per i poveri animali, deve essere stroncato una volta per tutte»

Il mezzo non omologato per il trasporto di animali era stato fermato dagli agenti per i controlli di routine. Gli uomini dell’Arma, insospettiti dai rumori che provenivano dal cassone, hanno scoperto pile di gabbie anguste legate tra loro con una corda. Dentro hanno rinvenuto trentatré cagnolini di razza Labrador, Chihuahua, Barboncino, York-shire, Shitzu, Akita-Inu, Mlamut, Husky e Maltese. La documentazione di trasporto degli animali, inoltre, è risultata falsificata. Immediatamente, i piccoli sono stati portati da un veterinario e la Procura di Gorizia ne ha disposto il sequestro e la custodia al canile sanitario di Ponzano Veneto. Il conducente del furgone è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali.

L’eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha affermato: «Siamo di fronte ad un vergognoso commercio a scopo di lucro sulla pelle di esseri indifesi. Purtroppo non sono solo le pessime condizioni di trasporto che devono essere messe sotto accusa. Molto spesso vengono trovati cuccioli ancora da svezzare, mentre per essere trasportati dovrebbero avere un’età di almeno superiore ai tre mesi. Accade invece che vengano sottratti all’allattamento materno già dopo circa 45 giorni dalla nascita quando sono ancora totalmente privi delle difese immunitarie e ancora dipendenti dalla madre, con un’altissima percentuale di possibilità di contrarre malattie mortali o la letale gastroenterite virale. I controlli devono essere serrati, perché reati così gravi non devono rimanere impuniti. Ricordo il drammatico episodio verificatosi a Monselice (PD) nel 2012, quando 26 cuccioli sono morti. In quel caso il Nucleo delle Guardie LAC di Padova e il Nucleo Anti-Sofisticazione (NAS) dei Carabinieri avevano rinvenuto 72  cuccioli stipati all’interno di un camion proveniente dal Sud dell’Ungheria, privi di acqua e cibo. In Europa sono riuscito a ottenere l’impegno della Commissione a condurre nel 2014 uno studio sul benessere di cani e gatti oggetto di pratiche commerciali e in base ai risultati la Commissione valuterà quali azioni siano necessarie per garantire una migliore protezione degli animali, ponendo fine a questi commerci di morte». I piccoli cagnolini ora potranno essere dati in affidi temporaneo a cittadini che ne facciano domanda al Corpo Forestale dello Stato.

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