Capitale della Cultura 2020: sconfitta la città di Treviso, a prendersi il titolo è Parma

La città emiliana ha battuto ben nove avversarie, tra cui anche le vicine Reggio Emilia e Piacenza. Il consigliere Mario Conte: "Ci riproveremo. Il tempo per migliorare c'è"

Foto di Alain Bonafini

TREVISO Parma è stata incoronata Capitale della Cultura per il 2020: la città emiliana ha vinto, battendo nove avversarie che avevano raggiunto la finale, tra le quali Reggio Emilia e Piacenza. La decisione è stata presa all'unanimità al Mibac venerdì mattina. Il Ministro Franceschini ha letto le motivazioni della scelta: la giuria presieduta da Stefano Baia Curioni ha deciso, optando proprio per Parma. Il sindaco Pizzarotti, molto soddisfatto, ha commentato a caldo: "Sono più emozionato oggi che il giorno delle elezioni. Questo premio ci dà una grande opportunità. Aver creato un'idea di città ha fatto mettere tante persone attorno a un tavolo a progettare".

Sulla mancata vittoria di Treviso è poi intervenuto il consigliere comunale trevigiano, e candidato sindaco per il centrodestra, Mario Conte: “Mi spiace molto per la sconfitta del progetto di Treviso Capitale della cultura 2020. Ci avevamo creduto noi per primi, quando nel febbraio dello scorso anno avevamo suggerito alla Giunta la presentazione della candidatura con una mozione in Consiglio comunale a firma mia e del collega Iannicelli. Ci riproveremo, di certo, l’anno prossimo, forti dell’esperienza maturata. Ogni progetto è migliorabile, abbiamo una base da cui partire e tempo per lavorarci. Idee ce ne sono molte, e siamo pronti a portare il nostro contributo, che in questa occasione ahinoi non è stato richiesto nonostante l’idea fosse partita proprio dalla Lega. Il nostro programma culturale è ricchissimo e già pronto, ed include ovviamente la riproposizione della candidatura a Capitale della Cultura 2021”.

"Complimenti a Parma e grazie di cuore alle straordinarie forze che hanno sostenuto la nostra candidatura": queste le prime parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo dopo l'annuncio dell'assegnazione di Capitale Italiana della Cultura 2020 alla città di Parma. Prosegue poi Manildo: "Certo, fino all'ultimo ci abbiamo creduto, forti di un progetto credibile e partecipato, ma accogliamo la scelta della commissione con serenità. Essere a Roma oggi tra le dieci città che si sono guadagnate la finale è un traguardo e un punto di partenza. Ora Treviso dispone di un progetto importante: sessanta pagine per la crescita e lo sviluppo culturale della nostra città. Come ha detto il ministro Franceschini partecipare a questo percorso ha comportato una crescita e una consapevolezza di città matura per le sfide più importati. È stato molto apprezzato il connubio tra istituzioni e il sistema pubblico e privato." Inoltre da questa mattina, insieme a tanti messaggi di sostegno, tra i quali anche quello della campionessa di pattinaggio artistico Silvia Marangoni, al sindaco sono arrivate anche tante attestazioni di stima e messaggi soddisfatti del percorso fatto fin qui. "Continuiamo a sognare, siamo una città fantastica. Treviso, come Parma insegna, riproporrà sicuramente la sua candidatura e continuerà a considerare concretamente la cultura come collante tra pubblico e privato, come leva per un futuro migliore, lievito di una comunità coesa". "In ogni caso il lavoro continua - dichiara l'assessore ai beni culturali di Treviso Luciano Franchin - abbiamo sempre detto che il dossier è il nostro programma, e infatti continueremo ad attuarlo".

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