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Cambio della guardia al vertice dei carabinieri, il colonnello Capodivento lascia Treviso

Il nuovo comandante provinciale sarà Gaetano Vitucci che proviene dal comando generale di Roma. Saluta la Marca anche Nicola Darida, comandante del nucleo investigativo: ricoprirà il suo ruolo il maggiore Giovanni Mura che indagò sull'omicidio di Yara Gambirasio

TREVISO Il colonnello Ruggiero Capodivento, dopo tre anni, lascia l'incarico di comandante provinciale dei carabinieri di Treviso per divenire il nuovo capo di Stato Maggiore della Legione Toscana. A prendere il suo posto al vertice dell'Arma della Marca sarà il tenente colonnello Gaetano Vitucci che proviene dall'ufficio stampa del comando generale di Roma. Dopo ben tredici anni di lavoro nella nostra provincia, prima da comandante del nucleo operativo e poi del nucleo investigativo, lascia la Marca anche il capitano Nicola Darida che ricoprirà lo stesso ruolo a Como. A prendere il suo posto sarà il maggiore Giovanni Mura che nel recente passato si è dovuto occupare dell'omicidio di Yara Gambirasio.

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"Questi tre anni sono stati un periodo bello, intenso, con numerosi casi, come il delitto di Possagno, l'omicidio di Conegliano e di Amedeo Lombardi, tutti episodi in cui siamo riusciti a chiudere il caso e assicurare alla giustizia i responsabili -commenta Ruggiero Capodivento- abbiamo aumentato la vicinanza con il cittadino, i servizi di controllo e sono diminuiti i reati con un callo di furti del 25%. Importante anche l'aver rinforzato alcuni settori e l'apertura di nuove stazioni: la prossima sarà Godega di Sant'Urbano".

"Il mio primo caso fu nel 2004, una neonata trovata morta a Scandolara -spiega Nicola Darida- poi sono seguiti omicidi molto gravi come a Gorgo al Monticano e il rapimento di Iole Tassitani. Io rinvenni il suo cadavere a pezzi e la cosa mi ha particolarmente segnato. Un grande rammarico è rappresentato dal non aver individuato l'autore dell'omicidio di Emanuele Simonetto ma il caso resta aperto".

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