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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Mamma di tre figli tenta il suicidio, salvata da una carabiniera eroe

Lunedì 4 ottobre a Perarolo di Cadore la 25enne Martina Pigliapoco ha salvato la vita ad una donna trevigiana che ha tentato di togliersi la vita gettandosi da un ponte tibetano. I complimenti di Zaia

Stava per togliersi la vita gettandosi nel vuoto da un ponte tibetano a Perarolo di Cadore, nel Bellunese, ma l'intervento provvidenziale di una carabiniera di soli 25 anni le ha salvato la vita.

Lunedì 4 ottobre Martina Pigliapoco, in servizio presso la stazione dei carabinieri di San Vito di Cadore, ha salvato una mamma di tre figli residente in provincia di Treviso che aveva deciso di togliersi la vita per una serie di problemi economici. La donna temeva di non farcela a pagare tutte le spese di casa e a garantire un futuro ai suoi figli. Martina si trovava con un collega nelle vicinanze di Pieve di Cadore quando ha ricevuto la segnalazione della donna in pericolo. Salita da sola sul ponte, la carabiniera ha dovuto fermarsi a circa una decina di metri dalla donna che continuava a minacciare di volersi lanciare nel vuoto. A quel punto Martina ha avuto l'intuizione di sedersi e iniziare a parlare con la donna. Ci sono volute più di tre ore e mezzo di trattativa per convincere la madre di tre figli a non commettere l'insano gesto. Approfondendo i legami con il marito e i figli la donna si è convinta a non buttarsi. Ad un certo punto la signora ha fatto una telefonata ad un suo familiare. Chiuso il telefono è scoppiata in lacrime. A quel punto, con grande attenzione, Martina l'ha avvicinata prendendole la mano e aiutandola a risalire verso il lato interno del parapetto. Non appena la mamma è scesa dalla rete le due donne sono scoppiate in lacrime e si sono strette in un abbraccio liberatorio. 

Il commento di Zaia

«Un eccezionale esempio di coraggio, professionalità, sangue freddo e di grande capacità di interagire con chi è in difficoltà. La carabiniera Martina Pigliapoco ha dimostrato di esserlo, affrontando con successo una circostanza estremamente difficile. Situazione che ha saputo risolvere anche grazie a intelligenza e tanta sensibilità. Mi congratulo con lei ed esprimo tutta la mia ammirazione». Con queste parole il presidente della Regione si è congratulato con la militare dell’Arma in servizio alla stazione di San Vito di Cadore (Belluno) che, martedì 5 ottobre, al ponte di Perarolo di Cadore, è riuscita, con una lunga trattativa di quasi quattro ore, a far desistere una mamma trevigiana dall’intenzione di togliersi la vita.

«L'episodio di oggi - continua il presidente - ci dimostra, ancora una volta, come le forze dell'ordine siano un presidio totale di sicurezza per i cittadini, sia nella lotta alla criminalità sia nel controllo del territorio e nel soccorso alle persone in stato di qualsiasi necessità. La nostra carabiniera ha colto la segnalazione da parte di alcuni passanti ed è intervenuta tempestivamente in aiuto della signora in difficoltà, usando intelligentemente parole e ragionamenti fino all’esito positivo del dialogo. Oltre che riconoscenti, non possiamo che essere orgogliosi di sapere che la nostra sicurezza è affidata a persone così capaci».

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