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Rapine in tutto il nord-est: nove banditi arrestati dai carabinieri

Blitz dei carabinieri di Pordenone: ai malviventi, tutti di origini brindisine, sono state attribuiti anche due colpi avvenuti nel 2017 alla MPS di Cessalto e all'ufficio postale di San Biagio di Callalta

PORDENONE Nove brindisini sono stati arrestati dai carabinieri di Pordenone nell’ambito di un blitz contro gli autori di una serie di rapine perpetrate ai danni di uffici postali e istituti di credito nel Nord-Est Italia. Gli arresti sono stato effettuati all’alba di oggi (giovedì 27 settembre) nelle province di Brindisi (nei Comuni di Fasano, Ostuni e San Vito dei Normanni, oltre al capoluogo) e Reggio Emilia. Il blitz notturno è stato condotto da un centinaio di militari del Reparto Operativo di Pordenone e del comando provinciale di Brindisi, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pordenone. A Brindisi, in particolare, c’è stato un massiccio dispiegamento di carabinieri, con l’ausilio anche di elicotteri che alle prime luci del giorno hanno sorvolato le periferie. Agli indagati è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, detenzione di armi, sequestro di persona e ricettazione.

Le persone arrestate sono: Antonio Boccadamo, 49 anni, Gervasio Del Monte, 52 anni, di Brindisi; Pasquale Carparelli, 54 ani, di San Vito dei Normanni; Massimiliano Galasso, 43 anni, di Fasano; Orlando Morleo, 43 anni, di Brindisi; Lorenzo Battisti, 54 anni, di Brindisi; Lorenzo Boccadamo, 56 anni, di Brindisi; Simone Giordano, 40 anni, nato a Carignano (Torino), residente a Ostuni; Lorenzo Mastrotivo, 47 anni, nato a Vigevano (Pavia), residente a Ostuni.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il comando provinciale dell’Arma di Pordenone.  L’indagine, avviata nel dicembre 2016 e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone,  condotta con l’ausilio di  diversificate attività tecniche, ha consentito lo smantellamento della intera organizzazione criminale, organizzata e  diretta, da quanto appurato dagli investigatori, da Antonio Bocadamo, il quale individuava i bersagli a seguito di una accurata ricognizione degli obiettivi. Gli autori delle rapine, da quanto appurato dagli inquirenti, raggiungevano banche e uffici postali alle prime luci del giorno. Delle volte si calavano dal tetto. In alcune circostanze si sono introdotti negli edifici tramite finestre o feritoie, dopo aver segato le inferriate nel corso delle notte. Una volta all’interno del locale si nascondevano e attendevano l’arrivo del direttore, che sotto la minaccia delle armi era costretto ad aprire la cassaforte. 

Alla banda sono state addebitate le rapine all'ufficio postale di Casarsa della Delizia ( Pordenone) del 31 dicembre 2016; alla banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Cessalto (Treviso), del 14 aprile 2017; all'ufficio postale di San Dorligo della Valle (Trieste) del 31 maggio 2017; alla Banca Nazionale del Lavoro di Trieste del 2 luglio 2017; all'ufficio postale di Duino (Trieste) del primo ottobre 2017; all'ufficio postale di Ceggia (Venezia) del 2 novembre 2017; all'ufficio postale di San Biagio di Callalta (Treviso) del 2 dicembre 2017. Quest'ultima rapina culminò con l'arresto in flagranza di reato di cinaue persone.

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