Carabinieri di Vittorio Veneto: furti in calo ma aumentano le frodi online

Calo dei delitti consumati ed aumento dell’attività repressiva grazie al controllo costante del territorio ed all’attività preventiva. È questo in sintesi il risultato del 2019 della Compagnia

Calo dei delitti consumati ed aumento dell’attività repressiva grazie al controllo costante del territorio ed all’attività preventiva. È questo in estrema sintesi il risultato dell’attività operativa della Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto nel 2019.

Il fenomeno delinquenziale

Dall’analisi del fenomeno delinquenziale emerge che il totale dei delitti consumati è in calo del 5% rispetto al 2018: in particolare i reati diminuiscono del 20% (da 1228 del 2018 a 954 del 2019). Nonostante il calo dei reati, l’attività repressiva è stata elevata: 31 soggetti dichiarati in stato di arresto e 515 denunciati in stato di libertà. Nel campo dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati 9 i soggetti arrestati, 16 quelli denunciati in stato di libertà 53 gli assuntori segnalati alla Prefettura. Nel complesso sono stati sequestrati 6 kg di sostanze.

Il contrasto all’uso e detenzione illecita di armi e munizioni ha portato al sequestro di 11 armi e 2024 munizioni. Costanti sono i controlli amministrativi nei confronti dei detentori, al fine di verificare la corretta tenuta delle armi ed il rispetto della normativa vigente. Dal mese di maggio 2019 nella Stazione dei Carabinieri di Vittorio Veneto è stata allestita una stanza per le audizioni protette, frutto del protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri ed il Soroptimist International d’Italia (progetto “una stanza tutta per sé”), che è stata già utilizzata per gestire 11 casi di violenza di genere. Nel campo delle truffe e delle frodi informatiche si è registrato un aumento del 15% degli episodi (da 276 del 2018 a 328 del 2019), che hanno visto come vittime soggetti prevalentemente anziani o inesperti nell’utilizzo di dispositivi informatici e nella navigazione web.

Attività preventiva

Il calo dei delitti è dovuto alla costante attività preventiva sul territorio: pattuglie, perlustrazioni, analisi del fenomeno criminoso e conseguente intensificazione della presenza in base alle esigenze. La presenza sul territorio dei carabinieri è una importante forma di deterrenza verso la criminalità diffusa: nel corso dell’anno sono stati 6120 i servizi svolti nei 20 Comuni del territorio, controllando oltre 24.000 persone. Al fine di aumentare la presenza nei servizi preventivi, sono stati rimodulati gli orari di apertura al pubblico delle Stazioni per ridurre al minimo indispensabile l’impiego del personale in compiti d’ufficio.

Attività repressiva ed obiettivi per il 2020

Nel corso del 2019 degne di nota sono state le indagini che hanno portato all’emissione di misura cautelare da parte dell’A.G. nei confronti di un imam originario del Bangladesh accusato di maltrattamenti nei confronti di minori durante le lezioni di religione tenute in un centro culturale islamico in Pieve di Soligo e le attività di contrasto al fenomeno della baby gang, con particolare riferimento all’individuazione degli autori (un diciottenne ed un diciassettenne) che nel mese di agosto 2019 hanno bruciato la bandiera nazionale presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini di Vittorio Veneto, e del gruppo di 3 ragazzi sedicenni che, nel periodo agosto – ottobre 2019, sempre in Vittorio Veneto, si sono resi responsabili di minacce, percosse, rapine ed estorsioni nei confronti di coetanei.

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Per il 2020 l’azione dei Carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto sarà costituita dalla continua e costante presenza di pattuglie sul territorio, anche con personale in abiti civili, per prevenire e reprimere i reati di carattere predatorio, il contrasto al traffico ed al consumo di sostanze stupefacenti e la lotta ai fenomeni di devianza giovanile, con un ciclo intensivo di conferenze sulla cultura della legalità che saranno svolte all’interno degli istituti scolastici (con particolare riferimento agli istituti di istruzione superiore ed anche alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado).

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