Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Carbonera

Rissa tra ragazzi, spunta un coltello: 16enne pugnalato alla schiena

L'episodio di violenza poco dopo le 23 di giovedì sera in via Grande, a Pezzan di Carbonera. Identificati dai carabinieri tre ragazzi di 17, 18 e 16 anni, tutti denunciati. Sequestrata l'arma, ancora insanguinata, usata per il ferimento. Un quinto giovane si è dileguato e sarà identificato nelle prossime ore

Un 16enne di San Bartolomeo di Breda di Piave si trova ricoverato, in prognosi riservata, all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dalla tarda serata di ieri, 22 giugno, a causa di una grave ferita provocata da una coltellata ricevuta alla schiena durante una violentissima lite avvenuta, intorno alle 23 circa, a Carbonera in via Grande di Pezzan. La lite furibonda, degenerata in questo fatto di sangue ha visto come protagonisti due distinti gruppi di ragazzi. Da una parte il 16enne e un suo coetaneo che vivono sempre nella zona di Breda, supportati da un terzo giovane che si è dileguato prima che sul luogo dell'aggressione intervenissero medico e infermieri del Suem 118 e i carabinieri del comando provinciale di Treviso. Ad affrontarli un 17enne e un 18enne del posto, entrambi di Pezzan: sarebbe stato uno tra loro ad avere il coltello usato per ferire il 16enne. Cinque le pattuglie dell'Arma che sono giunte in via Grande per fermare i protagonisti di questo episodio

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma, il 16enne è stato colpito da una coltellata alla schiena da un contendente e, soccorso, è stato trasportato dai sanitari al Pronto Soccorso del nosocomio trevigiano, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata ma fortunatamente non in pericolo di vita. Dai primi accertamenti i carabinieri hanno rinvenuto fra la vegetazione del canale attiguo al luogo dell’evento un coltello a serramanico con evidenti tracce di sangue della lunghezza di quasi 20 centimetri, che è stato messo sotto sequestro con una pistola tipo softair, due biciclette e un paio di smartphone. Gli oggetti trovati sul posto sono stati sequestrati e ritenuti utili al prosieguo delle indagini. La posizione dei giovani, tutti denunciati rissa aggravata, lesioni gravi e porto di armi o oggetti atti a offendere, è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile.

Quella che inizialmente poteva sembrare una rapina degenerata (una fazione aveva un coltello, l'altra una pistola giocattolo) potrebbe essere una sorta di regolamento di conti tra bande di giovani. Il 18enne, difeso dall'avvocato Davide Favotto, avrebbe raccontato agli inquirenti che si trovava con il 17enne lungo via Grande e avrebbe incrociato i "rivali". «Stavamo camminando e ci si sono parati di fronte i ragazzi, che hanno comunciato a insultarci»: ha spiegato. La situazione è poi sfuggita di mano, anche stando a quanto raccontato da alcuni testimoni. Non si esclude che per ora, alla base, ci siano questioni legate alla droga tra le due fazioni.

«Subito ho sentito delle grida, abbastanza consistenti, poi mi sono affacciato qui dalla porta e ho poi sentito tre parole abbastanza pesanti: "ha la pistola", "ha il coltello" e poi ad un certo punto si è sentito "mi ha tagliato, mi ha bucato" e così via. A quel punto sono uscito dal cancello un attimo, erano li, in cinque e ho provato a fargli un urlo un pò cattivo» ha detto Paolo Dotto che vive di fronte al luogo in cui è avvenuto il regolamento di conti «due mi sono venuti incontro, uno era con la bandana che gli copriva il naso e la bocca, però mi è venuto incontro anche quello che era ferito, con il sangue, e mi ha chiesto aiuto. A quel punto gli altri sono scappati, due nel senso opposto, due erano a terra qui e il quinto si è dileguato. Poi io da quel momento in poi abbiamo pensato a curare i ragazzi».

«Poi abbiamo pensato a curare i ragazzi, un ragazzo aveva una ferita alla parte posteriore e perdeva moltissimo sangue, abbiamo subito chiamato l'ambulanza» continua Dotto «e abbiamo cercato di tamponare. L'altro presentava dolori alle braccia e alle gambe ma voleva star sveglio per aiutare l'amico. Ad un certo punto è svenuto. Poi hanno preso i due scappati, il coltello è stato cercato e trovato».

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