rotate-mobile
Cronaca Casale sul Sile

Pazza fuga dopo un furto in appartamento, processo da rifare per un 29enne

Franc Roman, un cittadino albanese, era stato arrestato dopo un furto a Casale sul Sile avvenuto il 23 ottobre scorso, seguito da un inseguimento rocambolesco. Il fascicolo di indagine, arrivato all'udienza preliminare, è stato restituito alla Procura

Stava scappando dopo aver messo a segno il classico colpo da "topo d'appartamento", in cui si sarebbe impadronito di due collane in oro, un pendente, una fede nuziale, un anello con diamante, due gemelli e un bracciale. Nel corso della fuga, insieme ad un altro complice rimasto senza volto, avrebbe prima speronato l'auto di servizio di una pattuglia di carabinieri che volevano fermarli per un controllo e poi avevano provocato un incidente che miracolosamente non ha causato conseguenze gravi per le persone a bordo dell'altro veicolo. Mentre il complice si era dileguato lui era stato fermato dai militari dell'Arma, che avevano proceduto all'arresto per furto, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Ma il procedimento nei confronti di Franc Roman, un albanese di 29 anni, attualmente detenuto nel carcere di Treviso, è da rifare. Ieri, davanti al gup Carlo Colombo, si sarebbe dovuta svolgere l'udienza preliminare ma il difensore del 29enne, l'avvocato Alessandro Falzoni, ha opposto che, sulla base delle nuove norme, il reato più grave (il furto) prevede la citazione diretta a giudizio. Così al giudice dell'udienza preliminare non è rimasto che rispedire il fascicolo in Procura.

La sera del 23 ottobre del 2023, lungo le strade di Casale sul Sile, a più di qualcuno era sembrato di essere sul set di un film d'azione. Erano da poco trascorse le 20.30 quando, in via Nuova Trevigiana, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Casale aveva intercettato una Lancia Delta sulla quale viaggiavano Roman e un altro giovane. I due, innervositi dalla presenza dei militari dell’Arma, si erano dati alla fuga ma facendolo avevano speronato una gazzella, cercando di dileguarsi forte velocità in direzione di via Piave. Giunti alla rotatoria di via Trento e Trieste l'avevano percorsa contromano finendo contro una Fiat 500 con a bordo una coppia, un 68enne ed una 47enne, residenti nella zona, i quali avevano anche riportato lievi ferite a seguito dell'impatto. Per effetto dello scontro la Lancia Delta si era capovolta ed i due occupanti erano riusciti ad uscire dall’abitacolo, correndo per le vie circostanti e scavalcando all’interno dei cortili delle abitazioni. L'albanese, bloccato poco dopo, avrebbe anche tentato di resistere all'arresto. I carabinieri feriti si sono costituiti come parte civile assistiti dagli avvocato Davide Favotto e Lisa Caldato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pazza fuga dopo un furto in appartamento, processo da rifare per un 29enne

TrevisoToday è in caricamento