Più di mille euro al mese per la retta: i trevigiani rinunciano alle case di riposo

Le strutture trevigiane costano troppo e sempre più famiglie con anziani, anche non autosufficienti, rinunciano al servizio perché non possono permettersi di pagare la retta

Le borse dei trevigiani si chiudono sempre di più, costringendoli a rinunciare anche ai servizi essenziali o di assistenza. Come le case di riposo.

Secondo quanto riferito dal segretario provinciale del sindacato pensionati Cisl, Francesco Rorato, le famiglie della Marca, di fronte a canoni mensili che arrivano a superare i mille euro, preferiscono tenere in casa i propri congiunti, anche se non autosufficienti.

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Come testimonia un dato dell'Ulss 9, citato da Rorato, secondo cui nel 2011 nel territorio dell'azienda sanitaria di Treviso e Oderzo 980 utenti hanno rinunciato all'opportunità di entrare in casa di ricovero proprio per motivi economici.

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