Cronaca Casier / Via Zermanese

Tamponi alla Serena: tutti negativi i test sugli operatori

Ultimate le analisi sui 349 tamponi eseguiti nel pomeriggio di giovedì 11 giugno. Oltre all'operatore positivo di ieri, solo un richiedente asilo è risultato positivo al virus

E' stato completato venerdì pomeriggio, 12 giugno, l'esame dei 349 tamponi fatti ieri all'ex Caserma Serena su operatori e richiedenti asilo a seguito dell’individuazione di un operatore di origini pachistane positivo al Covid-19.

I 28 operatori sono risultati tutti negativi. Tra i richiedenti asilo, invece, 320 sono risultati negativi, uno positivo. Il positivo, attualmente asintomatico, è un 34enne originario della Nigeria che è stato ricoverato nell’Unità Operativa di Malattia Infettive all’ospedale di Treviso, così come l’operatore di origini pachistane. Venerdì mattina gli operatori dell’Ulss 2 (due medici e un assistente sanitaria del Servizio Igiene e Sanità Pubblica), recatisi all’ex Caserma non hanno, purtroppo, potuto procedere all’effettuazione dei nove tamponi residui su altrettanti migranti assenti giovedì al momento dell’effettuazione dei test, in quanto nel cortile della Serena si è scatenata una nuova protesta. «I nostri operatori, recatisi sul posto per completare i tamponi e verificare la logistica dei locali al fine di organizzare al meglio la quarantena degli ospiti – spiega il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – si trovavano nel cortile assieme al responsabile del centro e ad alcuni operatori quando, improvvisamente, sono stati circondati dai migranti che hanno bloccato i cancelli di uscita. Spintonati e minacciati (un medico è caduto a terra, per fortuna senza conseguenze), sono stati costretti a rifugiarsi all’interno della guardiola. Devo ringraziare le forze dell'ordine, che sono prontamente intervenute liberandoli ed esprimere solidarietà  e supporto ai nostri operatori, presi di mira in modo del tutto gratuito ed incomprensibile, considerato che erano sul posto a tutela della salute dei richiedenti asilo».  Sabato 13 giugno i nove migranti mancanti all'appello dei tamponi saranno accompagnati alla Madonnina per l’effettuazione dei test. I 320 migranti risultati negativi sono stati posti precauzionalmente in quarantena all'interno della struttura di Casier.    

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