Cronaca

«Ci vorrebbero le Brigate Rosse»: condannato per oltraggio

L'uomo, un trevigiano di 60 anni, si era presentato ai carabinieri di Dosson per la restituzione dell'auto, sequestrata perché senza la revisione. Una volta in caserma ha iniziato a inveire contro tutti

Un auto sottoposta a sequestro

Gli dovevano far firmare il verbale di restituzione dell'auto, sequestrata perché ad un controllo era stato trovato senza revisione. Ma lui, un 60enne di Treviso, evidentemente spazientito, ha oltraggiato i carabinieri di Dosson. «Vi sparerei a tutti - ha detto - ci vorrebbero le Brigate Rosse per mettere a posto un po' di cose». E' così che l'uomo si è preso una condanna a 6 mesi, per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, senza sospensione condizionale della pena avendo alle spalle altri reati.

I fatti di cui era imputato risalgono al 2013. Un tempo molto in là con gli anni e solo per qualche mese il 60enne non ha potuto beneficiare della prescrizione, che scatterà comunque in fase d'appello. L'uomo era stato "beccato" dai carabinieri della Stazione di Dosson con l'auto priva di regolare tagliando che attestava la revisione. Ed era scattata la sanzione amministrativa, che comprende anche il sequestro della vettura. Dopo qualche mese i militari dell'Arma lo avevano richiamato per formalizzarli la riconsegna.

Lo cercano al telefono e non lo trovano, ma l'uomo si fa vivo qualche giorno più tardi. Al momento di entrare nella caserma però si fa prendere dalla collera e insulta tutti. Inizia con quella frase sulle "brigate rosse" e continua dicendo «sono qui dall'una e un quarto e tu sei qui che scrivi cosa...50 righe?». Alla risposta del carabiniere che si stava occupando di preparare le carte e che lo invita a più miti consigli risponde: «Fai denuncia! Fai tutto quello che vuoi, spero che un giorno il Signore si rivolga contro di te». Aggiungendo: «Speriamo che sia così, io ho 60anni, vedo a messa tutte le domeniche per questo». 

A quel punto il carabiniere inizia a formalizzare la denuncia contro di lui, che attacca di nuovo. «Questo vuol dire fregare le persone - esclama sempre più innervosito -  ho 60anni, solo il carabiniere potevi fare, sei una persona fallita in tutto».

E chiude asserendo che «non mi interessa l'avvocato e non serve che lo scriva, tanto non passerà mai in un causa questo processo....questo procedimento, te lo dico io». Invece il 60enne si ritrova nei guai. Ieri la sentenza di primo grado, che lo condanna ad una pena molto severa.

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