Cronaca

Bimbo schiacciato dal cancello, indagati verso il patteggiamento

Bruno e Manuel Marconato, rispettivamente di 75 e 38 anni, soci della Marconato snc di Paese, hanno raggiunto un accordo con la Procura per una pena di due anni, con la sospensione condizionale. Nel luglio del 2020 non rimisero il bullone che fermava il grosso corpo metallico, che franò sul piccolo Tommaso Tiveron

Tommaso Tiveron, il bambino di 4 anni schiacciato dal cancello di casa sua

Manca solo il benestare del gup Gianluigi Zulian al patteggiamento, previsto per domani, giovedì 22 luglio,  dei due fabbri di Paese imputati di omicidio colposo per la morte di Tommaso Tiveron, il bimbo di 4 anni di Dosson di Casier che il 29 luglio 2020 è rimasto ferito mortalmente dall'anta del cancello che doveva essere automatizzato ma che gli è franata addosso, schiacciandolo.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Davide Romanelli, i due installatori, chiamati a sistemare l'anta del cancello dell'abitazione che era ancora in fase di costruzione, non rimisero il bullone che fermava il grosso corpo metallico. L'accordo fra il sostituto procuratore e Bruno e Manuel Marconato, rispettivamente di 75 e 38 anni, soci della Marconato snc di Paese, prevede una applicazione pena di due anni, con il beneficio della sospensione. «Una scelta processuale - ha commentato il legale dei due artigiani, l'avvocato Salvatore  Rizzo - che chiude una dolorosa vicenda penale in cui i miei assistiti hanno sofferto molto per quanto è successo».

La sera  di fine luglio di un anno fa Tommaso si trovava presso la casa, con io genitori e i nonni,  che stavano visitando la zona dei lavori.  È bastato un attimo e il piccolo è rimasto schiacciato sotto il peso del cancello, che gli ha provocato lesioni gravissime soprattutto alla testa. I soccorsi sono stati immediati e i medici hanno tentato l’impossibile per salvarlo, sottoponendolo a due delicati interventi chirurgici. Purtroppo però non c’è stato nulla da fare e dopo 46 ore di lotta per la vita si sono dovuti arrendere dichiarandone la morte. Le indagini accerteranno che  il cedimento del cancello è stato dovuto all'assenza dell'ultimo bullone, quello che montato sulla cerniera, preposto alla chiusura. Gli artigiani sarebbero stati chiamati nel cantiere della di via IV Novembre a Dosson per  effettuare una riparazione ma al termine di quel secondo intervento non sarebbe stato inserito un bullone in una delle due ante del cancello.

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