Cassamarca, Manildo: "Serve cambio radicale, chi c'è ora si faccia da parte"

"Dietro il rosso di bilancio ci sono risorse tolte ad associazioni, enti culturali, università ovvero a Treviso ed i trevigiani"

TREVISO “Bisogna mettere i conti in ordine ed evitare sprechi servono interventi chirurgici ed immediati per risolvere una situazione che parte da lontano e fornisce una  visione poco manageriale della Fondazione, che è deve restare a Treviso e deve essere gestita da trevigiani continuando a dare sostegno a Università, teatro, associazioni, cultura. Accolgo l’appello di Ulderico Bernardi, ma dobbiamo accendere la luce nei conti e capire come e dove intervenire partendo da un elemento semplice , serve un radicale rinnovamento chi c'e' ora deve farsi da parte. Nessun personalismo, ma così non si può andare avanti”. Così il sindaco Giovanni Manildo del Comune di Treviso interviene sulla vicenda di Fondazione Cassamarca.

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“Dietro il rosso di bilancio ci sono risorse tolte ad associazioni, enti culturali, università ovvero a Treviso ed i trevigiani. Dietro il rosso di bilancio c'è una fondazione che perde il suo senso di istituzione della città , nata dai risparmi dei Trevigiani. Ed è questo  quello che dobbiamo impedire dobbiamo far rimanere Fondazione Cassamarca un patrimonio della collettività, ma senza sprechi e con una particolare attenzione ai bisogni della città. - continua Manildo - Non è il tempo delle polemiche, ma della responsabilità. Per questo serve la consapevolezza che non possiamo più continuare su questa strada, ma serve uno shock nella governance: chi c'è ora deve farsi da parte, serve una rinascita e un nuovo patto tra fondazione e la città'. Questo non significa non riconoscere che Fondazione ha fatto tanto per la città e per la comunità, ma ora il tempo è finito, serve un radicale cambiamento. Ci auguriamo inoltre che al più presto si possa lavorare alla fondazione di partecipazione per salvare il nostro teatro e al tempo stesso renderlo un luogo riconsegnato ai cittadini, per davvero”.

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