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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca Castelfranco Veneto

Carabinieri vessavano imprenditori cinesi, procedimento rinviato al 14 luglio

Giuseppe Alù, 57enne brigadiere dei carabinieri adesso in congedo, tre commilitoni, Giampiero Attanasio, Diego Iacoucci e Damiano Nardulli, Leonardo Girardi e due cittadini stranieri, un cinese e un albanese, devono rispondere, a vario titolo, di concussione, corruzione e furto. Quattro indagati hanno però chiesto, in udienza preliminare, di ammessi al patteggiamento

In tre hanno chiesto il patteggiamento e il procedimento, di fronte al gup Marco Biagetti, è stato quindi rinviato al 14 luglio prossimo. Questo l'esito dell'udienza preliminare di oggi, giovedì 13 gennaio, in cui Giuseppe Alù, 57enne brigadiere dei carabinieri adesso in congedo, tre commilitoni (Giampiero Attanasio, Diego Iacoucci e Damiano Nardulli), Leonardo Girardi e due cittadini stranieri, un cinese e un albanese, dovevano rispondere, a vario titolo, di concussione, corruzione e furto.

Secondo l'indagine Alù e gli tre carabinieri avrebbero preteso denaro da imprenditori, gestori di pubblici esercizi e commercianti della zona di Castelfranco, tutti cinesi, minacciandoli di far eseguire controlli che avrebbero fatto chiudere le loro attività. Tra le vittime ci sarebbero però anche automobilisti, fermati per diverse infrazioni tra cui la guida in stato d'ebbrezza. Uno di loro è un noto imprenditore - italiano - della zona, "pizzicato" con un tasso alcolico oltre il limite al volante e a cui il carabiniere avrebbe chiesto, facendoseli in effetti dare, trecento euro per non effettuare l'esame dell'etilometro. Il militare avrebbe raccontato agli inquirenti, durante il primo degli interrogatori, che avrebbe preso di mira i cinesi perché si tratta di una comunità chiusa verso l'esterno. Quindi avrebbe contato di poter agire indisturbato facendo leva sulla omertà delle vittime.

Alù (difeso dall'avvocato Luca Dorella), Attanasio e Iacoucci hanno chiesto il patteggiamento(al di sotto dei quattro anni), Girardi - fermato alla guida del suo veicolo ubriaco l'uomo avrebbe dato del denaro per chiudere un occhi -  che è uno di quelli che agli investigatori, insieme ad un collega del 57enne, ha raccontato i dettagli della vicenda, chiederà il proscioglimento proprio grazie al fatto di aver denunciato Alù. Il cittadino cinese invece ha richiesto la messa alla prova. Gli unici intenzionati a difendersi in giudizio sono Nardulli (difeso dall'avvocato Fabio Crea) e l'albanese.

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