Trovata morta in casa, Fabiola stroncata da un'intossicazione acuta

Gli esiti dell'autopsia a cui è stata sottoposta la bassanese ritrovata senza vita nella sua abitazione di Castelfranco la scorsa settimana

Fabiola Dal Monte

E' stata una intossicazione acuta a causare la morte di Fabiola Dal Monte, la bassanese ritrovata senza vita nella sua abitazione di Castelfranco la scorsa settimana. Questo l'esito dell'autopsia che è stata condotta dal patologo Sindi Visentin, incaricata del post mortem dal sostituto procuratore Davide Romanelli, che ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando, per ora a carico di ignoti, il reato di morte in conseguenza di altro reato.

Saranno però gli esami tossicologici a svelare se la Dal Monte abbia assunto alcol, droga o un mix delle due sostanze. La 50enne era peraltro nota al Sert per i  problemi di dipendenza dalla bottiglia che l'avevano trascinata in fondo ad un vortice di solitudine se non proprio di emarginazione sociale. Sul corpo della donna sono stati rinvenuti anche dei lividi che non sarebbero però i segni di un gesto violente ma più probabilmente dei colpi che la 50enne si sarebbe procurata da sola.

Fabiola Dal Bello era stata rinvenuta cadavere la mattina di domenica 29 settembre. A trovarla un amico che occasionalmente passava per casa sua per fare due parole e annaffiare le piante, allarmata dal fatto che d giorni non rispondeva al telefono. Era distesa in camera da letto, intorno a lei una casa disordinata dentro cui vi sarebbero state evidenti tracce di un abuso di alcolici avvenuto nelle ore precedenti al decesso.

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