rotate-mobile
Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Castelfranco Veneto

Lavoro nero ed evasione fiscale: impresa di pulizie stangata dalla Guardia di Finanza

La ditta avrebbe impiegato 170 lavoratori irregolari e nascosto al Fisco ricavi per 4 milioni di euro. Per il rappresentante legale e i clienti previste sanzioni fino a 50mila euro

CASTELFRANCO VENETO Sulla carta era una semplice impresa di pulizie ma in realtà fungeva da vera e propria agenzia abusiva di somministrazione di lavoro, capace di impiegare nel tempo ben 170 lavoratori in nero e nascondere al Fisco 4 milioni di euro di ricavi. Questo quanto hanno scoperto gli investigatori della Guardia di Finanza di Castelfranco dopo un'accurata indagine nei confronti della ditta.

Le fiamme gialle hanno accertato la completa assenza di dichiarazioni fiscali da parte del titolare, sin dall’avvio dell’attività; poi hanno riscontrato che venivano inviate mail a potenziali clienti, presentando la ditta come “specializzata nella fornitura di personale a tempo determinato”, e che in tale veste veniva procurata la manodopera necessaria ad imprese, operanti prevalentemente nel settore turistico-alberghiero ed in quello metalmeccanico.

I lavoratori venivano arruolati attraverso annunci pubblicati su vari siti internet, quindi forniti ed impiegati completamente “in nero”, senza essere assunti da nessuno. A conclusione degli accertamenti, sono stati constatati circa 4 milioni di euro di ricavi non dichiarati, con una conseguente sottrazione alle casse pubbliche di IRPEF dovuta per circa 1.400.000 euro, nonché di IVA per oltre 400.000 euro, violazioni per le quali è scattata anche la segnalazione del titolare all’Autorità Giudiziaria. Per l’impiego di oltre 170 lavoratori “in nero” sono state rilevate ritenute non operate e non versate superiori a 120.000 euro.

A causa dell’esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione del lavoro, sia per il titolare della ditta, sia per i rappresentanti legali delle aziende che hanno usufruito della manodopera, è prevista un’ulteriore sanzione amministrativa fino a 50 mila euro.

"Il risultato premia gli sforzi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso -si legge in un comunicato delle fiamme gialle- per arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, con un’azione sistematica volta ad affermare il valore del rispetto delle regole ed a garantire la giusta tutela agli operatori che osservano la legge, spesso soffrendo la concorrenza sleale di chi invece altera il mercato, anche del lavoro".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lavoro nero ed evasione fiscale: impresa di pulizie stangata dalla Guardia di Finanza

TrevisoToday è in caricamento