Trasferimento dello Iov all'ospedale di Castelfranco: lavoratori in assemblea

Operativi da maggio i primi reparti dell'Istituto oncologico del Veneto: verso l'accordo sindacale per il passaggio di infermieri e operatori socio-sanitari alla gestione Iov

CASTELFRANCO Martedì 14 marzo la Cisl FP Belluno Treviso ha convocato un’assemblea per i lavoratori del Distretto di Asolo (ex Ulss 8) per illustrare  le modifiche organizzative con l’arrivo ormai imminente dell'Istituto oncologico veneto di Padova all'ospedale di Castelfranco. Una parte del padovano Iov sarà infatti trasferita nella struttura castellana a partire dal mese di maggio. Dopo l'incontro con la delegazione di parte pubblica della Ulss 2, al quale ha partecipato anche la direttrice dello Iov Patrizia Simionato, la Cisl Fp ha incontrato i lavoratori per rassicurare tutto il personale sul futuro dell’ospedale. Presente anche il delegato territoriale della Cisl Fp Padova Rovigo Fabio Turato, che ha seguito l'insediamento dello Iov nell'azienda ospedaliera di Padova e che è referente sindacale della Cisl in seno all'Istituto.

L’assemblea è stata molto partecipata, con la presenza di un centinaio di lavoratori di tutte le professionalità, dagli operatori socio-sanitari ai medici, fino ai lavoratori amministrativi, tutti preoccupati per il loro futuro, in particolare per il timore di essere trasferiti a Padova o in altri distretti della Ulss 2 Marca trevigiana. E’ stata illustrata la delibera della giunta regionale del 21 ottobre 2016, che modifica le schede ospedaliere dello Iov, l’Istituto Oncologico del Veneto, e quindi del San Giacomo e del suo ruolo rispetto all’ospedale di Padova. In sostanza l’ospedale di Castelfranco ospiterà parte dello Iov in previsione che venga realizzato il nuovo nosocomio di Padova, dove sarà mantenuta la sede principale.

Il passaggio a Castelfranco sarà graduale a partire da maggio, con l’arrivo della chirurgia digestiva (20 posti letto). Dopodiché arriverà all'ospedale di Castelfranco la chirurgia toracica, con 15 posti letto, per arrivare al 2018 con 150 posti letto allo Iov. Per aprire la chirurgia digestiva, all'area Iov di Castelfranco serviranno subito 12 infermieri e 7 operatori socio-sanitari: non nuove assunzioni, ma personale della Ulss 2 che passerà alla gestione Iov. La Cisl Fp ha rassicurato il personale sul passaggio, che avverrà per mobilità volontaria e con l’istituto del comando: i lavoratori rimarranno dipendenti della Ulss ma saranno gestiti dallo Iov. “Il passaggio avverrà - spiega Samanta Grossi, segretaria Cisl Fp Belluno Treviso - attraverso un accordo sindacale con la delegazione trattante della Ulss 2 e dello Iov. Da parte nostra ci impegniamo a garantire ai lavoratori e alle lavoratrici tutte le tutele necessarie e accordi di miglior favore”.

Il referente sindacale Cisl Fp Fabio Turato nel corso dell'assemblea ha spiegato che lo Iov è un Istituto di ricerca pubblico, che riceve finanziamenti dallo Stato e dalla Regione e che gli accordi decentrati riguardanti i lavoratori dell'Istituto si basano sui modelli di accordi dell'azienda ospedaliera di Padova. “La Cisl - conclude la segretaria Grossi - vede l'arrivo dello Iov come una grande opportunità di crescita delle competenze e della specializzazione per il personale che desidera mettersi in gioco in una nuova esperienza altamente professionalizzante”.

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