Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Castelfranco Veneto

Farmacista trovata morta, la Procura indaga per omicidio volontario

Il sostituto procuratore Mara Giovanna De Donà apre un fascicolo d'inchiesta sulla tragica fine di Serena Fasan, 37 anni. Per ora non ci sono indagati. La verità arriverà solo dall'autopsia

Omicidio volontario. E' con questa ipotesi di reato che la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo sulla tragica fine di Serena Fasan, la farmacista 37enne trovata senza vita mercoledì sera nella sua abitazione di via Ponchini a Castelfranco Veneto. Il pubblico ministero, Mara Giovanna De Dona', non ha per ora iscritto nessuno nel registro degli indagati. Quello del magistrato è un atto dovuto per effettuare tutti gli accertamenti del caso. La verità potrà emergere solo dall'esame autoptico che dovrà fugare ogni dubbio.

Sia lo zio, Simone Fasan, il 55enne tragicamente morto suicida alcune ore dopo il ritrovamento della salma della nipote, che il compagno, Matteo Piva, 37enne titolare di un pub a Castelfranco Veneto, avrebbero alibi solidi: entrambi sarebbero del tutto estranei. Secondo i racconti dei famigliari i segni sul collo della farmacista sarebbero dovuti ad un estremo tentativo di rianimazione che è stato praticato sul posto. Ma i dubbi restano e il giallo si infittisce. Si fa largo anche l'ipotesi di un attacco epilettico da cui la donna sarebbe stata colta.

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